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franc'O'brain : il suo diario di bordo




5 marzo 2016

Giramondo tedesco trovato mummificato nel suo yacht

Alcuni muoiono d'infarto davanti al computer. Altri invece a bordo del proprio yacht, in una parte remota del mondo.
Quest'ultimo destino è toccato a Manfred Fritz Bajorat, 59enne tedesco ritrovato mummificato nella combusa del Sajo, imbarcazione di sua proprietà, a circa 100 chilometri dalle coste filippine.



Manfred F. Bajorat, ex agente assicurativo, era emigrato circa vent'anni fa con la moglie Claudia. Nel 2008 entrambi iniziarono un giro del mondo che purtroppo ebbe presto un risvolto tragico: Claudia Bajorat infatti spirò nel 2010 sull'isola di Martinique.

Ora, sei anni dopo (esattamente, il pomeriggio del 26 febbraio), ecco che da un peschereccio filippino avvistano il Sajo. Molto evidentemente l'imbarcazione di lusso è incappata in una tempesta; è mezza piena di acqua e senza governo. Parte dell'equipaggio del peschereccio va ad esplorare lo yacht fantasma e... scovano in combusa, con la testa ripiegata su un braccio, mummificato sopra alle sue carte di navigazione, lo skipper solitario.

Le circostanze parlano della rottura dell'albero maestro. I documenti e le foto (in parte galleggianti nell'acqua salmastra) identificano lo sfortunato capitano come Manfred Fritz Bajorat, cittadino tedesco che, forte di una ricchezza non comune, decise un giorno di lasciare la madre patria per "vedere il mondo", solcandolo via mare. La morte della consorte non fermò Bajorat nel suo intento, il quale continuò effettivamente ad aggirarsi per acque tropicali... finché un uragano, appunto, non ha messo fine alla sua avventura.



Lo yacht con la mummia nella combusa è stato trainato nel porto di Barobo, nell'arcipelago di Mindanao. L'autopsia ha accertato la morte per infarto (avvenuta circa una settimana prima del ritrovamento del cadavere) e gli accertamenti scientifici hanno confermato che, durante la forte tempesta, Bajorat mandò diversi S.O.S. via radio. Gli album fotografici, trovati sotto coperta insieme a dosi di cibo e a qualche strumento di misurazione, testimoniano di una vita vissuta dalla parte soleggiata della vita, per così dire: un giardino, feste in famiglia e con amici...  sorrisi e vacanze in Europa e altrove... Bajorat riuscì ad accumulare una fortuna, ma il lavoro di assicuratore, duro e stressante sebbene rinumerativo, deve averlo convinto a mettersi a riposo molto prima della normale età pensionistica e a "fuggire" con la sua "dolce metà" verso lidi che, nell'immaginazione di entrambi i coniugi, dovevano apparire paradisiaci... 











13 dicembre 2015

Europei 2016 - i gironi

Ecco i sei gironi dei prossimi Campionati Europei. Il torneo si svolgerà dal 10 giugno al 10 luglio 2016






GIRONE A 

FRANCIA - ROMANIA - ALBANIA - SVIZZERA

Io tifo per l'Albania di Di Biasi: le auguro almeno un secondo posto dietro ai francesi (indubbiamente i più forti di questo girone che, insieme a quello della Germania, è il più fortunato in assoluto per quanto riguarda le teste di serie).



GIRONE B 

INGHILTERRA - RUSSIA - GALLES - SLOVACCHIA

Inghilterra e Russia con pochi patemi. Spero che il Galles riesca a soffiare alla Slovacchia (la parte "cattiva" dell'ex Cecoslovacchia) il terzo posto.



GIRONE C 

GERMANIA - UCRAINA - POLONIA - NORD IRLANDA

Incredibile, di nuovo la Germania ha trovato un girone facilissimo. Ma... sarà davvero solo coincidenza? Comunque attenti alla Polonia (sto parlando del secondo posto, ovviamente).



GIRONE D 

SPAGNA - REPUBBLICA CECA - TURCHIA - CROAZIA

Sicuramente il girone più difficile: Croazia e Turchia daranno del filo da torcere alla Spagna. Repubblica Ceca? Si qualificherà prima!!



GIRONE E 

BELGIO - ITALIA - IRLANDA - SVEZIA

Sia Svezia che Belgio ci sconfiggeranno agevolmente. Conte non ha saputo ancora mettere insieme un team azzurro quantomeno decente, che faccia gioco dominando l'avversario e che sappia segnare. Vinceremo solo (forse) con l'Irlanda.



GIRONE F 

PORTOGALLO - ISLANDA - AUSTRIA - UNGHERIA

Qui stravince il Portogallo, e spero che l'Islanda si qualifichi seconda, anziché l'Austria.










8 novembre 2015

Se Pirlo viene all'Inter...




A quanto pare Roberto Mancini è seriamente intenzionato a far tornare il fantasista della Nazionale da New York e fargli indossare la casacca neroazzurra. Io non sono tanto d'accordo. Pirlo ha un tocco di palla sì eccellente, ma è alquanto statico e inoltre già "stagionato".
Comunque sia, se davvero dovesse tornare a Milano, sarebbe la seconda volta che Andrea veste i colori della Beneamata. Il suo nome compare già tra quelli dei nove assi del calcio, le nove stelle, che hanno militato per tutt'e tre i club più forti d'Italia: Milan, Juventus e Inter.

Ecco la lista:



Giuseppe Meazza. (Inter 1927-40, 1946-47; Milan 1940-42; Juventus 1942-42). Lo stadio di San Siro ufficialmente è intestato a lui, e non senza motivo. Meazza ("Peppin il folbèr") è una leggenda. Da bambino prendeva a calci una palla di stracci nella periferia milanese, venne scoperto da un osservatore dell'Inter e finì per diventare anche un pilastro della Nazionale, vincendo due Mondiali. Dopo la carriera fece l'allenatore, tornando tra l'altro all'Inter, che guidò per un paio di stagioni.

Enrico Candiani. (Inter 1937-46; Juventus 1946-47; Milan 1949-50). Proveniente dalla Pro Patria, fu mezz'ala e poi ala sinista dell'Ambrosiana Inter (nome provvisorio del club Neroazzurro: la denominazione ufficiale, "Internazionale", non veniva gradita dal regime di Mussolini). Contro il Grande Torino, in un incontro disputato il 14 luglio 1946, Candiani realizzò ben 4 reti. Passò alla Juve e poi al Milan, dove, pur non essendo utilizzato con continuità, realizzerà in totale 8 reti giocando accanto al grande Gunnar Nordhal. Terminò la carriera in Serie C.



Aldo Serena. (Inter 1978-79, 81-82, 83-84, 87-91; Juventus 1985-87; Milan 1982-83, 1991-93). L'attaccante di Montebelluna, oggi commentatore sportivo per Mediaset, vanta anche 23 presenze in Nazionale (5 reti). 

Roberto Baggio. (Juventus 1990-95; Milan 1995-97; Inter 1998-2000). Era soprannominato "Codino" e, fin da quando giocava con il Lane Rossi Vicenza, il suo idolo era Zico. Gianni Agnelli lo chiamava Raffaello, definendolo il maestro di Alessandro Del Piero che era stato nominato dallo stesso Agnelli Pinturicchio. Formidabile la sua carriera (pur se più volte spezzata da infortuni) e ugualmente formidabile l'epilogo: quattro anni a Brescia con 95 presenze e ben 45 reti tutte per le Rondinelle. La sua ultima partita in Nazionale la giocò, sotto Trapattoni, a 37 anni.

Patrick Vieira. (Milan 1995-96; Juventus 2005-6; Inter 2006-2010). Ricchissimo il palmares del giocatore di origine senegalese, che ha giocato anche con il Cannes, l'Arsenal e il Manchester City (dove dal 2011 si occupa dl settore giovanile). Con la Francia ha vinto, tra l'altro, un Mondiale e un Europeo. 


Edgar Davids. (Milan 1996-97; Juventus 1997-2004; Inter 2004-05). Venuto dall'Ajax, dove van Gaal lo chiamava "Pitbull", durante gli anni con la Juventus dovette essere operato per un  glaucoma e giocò con degli speciali occhiali, che, uniti alla sua capigliatura fantasiosa, rendevano il suo look più unico che raro. Alla Juve fu il primo olandese in assoluto nei ranghi dei Bianconeri; con l'Inter giocò molto poco, anche per il suo rendimento ormai scarso, ma vinse comunque la prima Coppa Italia dei Neroazzurri (che ancora non avevano mai conquistato quel trofeo). 


Christian "Bobo" Vieri. (Juventus 1996-97; Inter 1999-2005; Milan 2005-06). Figlio di Roberto Vieri, celebre mezz'ala degli Anni Sessanta e Settanta, trascorse gran parte dell'infanzia in Australia, dove era andato a giocare il padre. Venne chiamato "zingaro del calcio" per aver militanto in numerosi club (tra gli altri, l'Atletico Madrid). Con l'Inter segnò ben 103 reti in 144 partite... Dotato di grande potenza fisica, è stato paragonato a Gigi Riva e Roberto Boninsegna. Qualche problemuccio con la Giustizia. 



Andrea Pirlo. (Inter 1998-2001; Milan 2001-11; Juventus 2011-15). Con l'Inter giocò solo 22 partite in tre stagioni, ma grande successo con Milan, Juve e con la maglia azzurra della Nazionale. È uscita una sua autobiografia dal titolo "Penso quindi gioco" che prometteva scandali e rivelazioni ma, a mio modesto parere, è riuscita un po' sciapita. Nel suo palmares c'è il Mondiale di Germania 2006. Gioca come Rivera e tira punizioni formidabili. E' secondo nella classifica dei giocatori che hanno realizzato più gol su calcio di punizione in Serie A (27), dietro a Siniša Mihajlovic (28).

Zlatan Ibrahimovic. (Juventus 2004-06; Inter 2006-09; Milan 2010-12). Ecco un altro "zingaro del calcio", uno che, ai tempi dell'Inter, è stato il calciatore più pagato al mondo (l'ingaggio era da 12 milioni di euro a stagione!). Praticamente dove gioca lui, la squadra può star tranquilla di arrivare prima. Non solo Juve (scudetto revocato), Milan e Inter (uno scudetto con i Rossoneri, due con quest'ultima): anche Ajax, Barcellona e Paris Saint-German hanno vinto titoli in patria, e in parte anche nel mondo, servendosi delle prodezze dello svedese di origini jugoslave. Un Grande, da alcuni paragonato a Van Basten.





 










20 settembre 2015

Totti, 300sima segnatura con la Roma

Un grande campione raggiunge un raro traguardo


La società, per festeggiarlo, ha lanciato l'hastag #300, i figli hanno tirato fuori la maglia "Grazie papà", lo stadio era tutto un boato e cori per lui. 



Che soddisfazione, ragazzi! E non c'è bisogno di essere un tifoso sfegatato della Roma per gioire con Francesco Totti. Ci eravamo già esaltati, nel corso dei decenni, alle imprese di Sandro Mazzola, di Gigi Riva, di Baggio (l'indimenticato "Codino"!), di Batistuta, di Del Piero... Ora, giustamente, è il "Re di Roma" a trionfare, e lo fa con una prova matematica - evidente e imprescindibile - della sua effettiva grandezza: sono 300 infatti i goal della sua carriera tra coppe e Serie A --- e tutti siglati indossando la maglia giallorossa! Se non è amore questo...!

È stata una domenica un po' così per la sua squadra, che non è andata oltre il 2-2 con il piccolo ma tenace Sassuolo; ma la festa per lui, per "Er Pupone", non è mancata di certo. C'erano anche i suoi figli in tribuna a festeggiarlo...

Scrive la Gazzetta:

Totti non segnava dal 9 maggio, Milan-Roma 2-1, quando sfruttò un rigore, ultimo goal su azione il 22 febbraio a Verona: ora sono 244 i centri in A, 21 anni dopo quel Roma-Foggia 1-1 in cui firmò il primo, a Francesco Mancini. Con un contratto in scadenza a giugno, il 39esimo compleanno tra una settimana, e tanta voglia di far ricredere tutti quelli che ne parlano al passato come se avesse già smesso: poteva riuscirci già al 26' della ripresa, quando è andato a contendere palla a Consigli [portiere del Sassuolo], col rischio di dover lanciare subito l'hastag #301. Ci sarà tempo: Garcia nell'azione successiva lo ha richiamato in panchina per dare spazio a Dzeko, e all'Olimpico si sono spellati per le mani per gli applausi.

 

Specialista di cucchiai e... di selfie!                                             


Auguri, grande Francesco Totti!



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14 luglio 2015

Troppe grida e frustate, scandalo nel Kent

I vicini insorgono contro Mistress Evilyne (una delle regine del sadoporno)


A Orpington, nelle campagne del Kent, in Inghilterra, in una giornata tranquilla l'unico rumore che si può ascoltare è quello dei tosaerba o delle palline che colpiscono le racchette in un vicino tennis club. Negli ultimi tempi, tuttavia, scrive il Daily Mail, questo idillio suburbano è scosso dai suoni che provengono dalla Dungeon Manor, una stanza della tortura gestita da una grintosa dominatrice, vestita di lattice, conosciuta come Mistress Evilyne.

Ogni giorno uomini arrivano qui per farsi frustare e altre pratiche sadomaso, operai, politici locali e venditori di moquette che si concedono del bondage o una seduta di 'ball busting' (una tecnica che consiste nel pizzicare e percuotere i testicoli).

I residenti di Lynwood Grove non sembrano però gradire grida e lamenti che arrivano dall'interno della casa, che Evilyne condivide con un'altra dominatrice, Governess Ely. C'è chi è preoccupato che i bambini possano assistere a "qualcosa che alla loro età non dovrebbero vedere".

"Tutto questo è legale? E' tutto quello che vogliamo sapere" tuonano i vicini. Evilyne, 31 anni, vero nome Blanche Lloyd, è mortificata per le lamentele: "Non era mia intenzione disturbare nessuno. Ho chiesto scusa e ho detto che cercherò di fare in modo che non ci siano problemi in futuro".

Divertimento innocente o perversione? Evilyne, che si fa pagare tra le 200 sterline l'ora e le 1.200 per una notte, ci tiene a sottolineare che il mondo del BDSM - bondage e disciplina, sadismo e masochismo - molto spesso viene frainteso. "Non si fa sesso - chiarisce - non è quello il compito di una dominatrice, anzi spesso il nostro ruolo è quello di mantenere la castità".

"Ad alcuni clienti piace vestirsi da donne ed essere insultati. Per molti di loro si tratta di uno scambio di ruoli. Gli uomini - spiega - si sentono sempre sotto pressione perché devono recitare la parte del maschio dominante nelle loro case".

Blanche, che con questa attività guadagna circa 50mila sterline l'anno, è più che soddisfatta: "Amo quello che faccio e questo stile di vita mi permette anche di avere il tempo per i miei amici e per leggere libri. Amo la mia vita e sono orgogliosa di quello che faccio".










11 luglio 2015

Condannata l'insegnante che ha fatto sesso con tre allievi

L'accusa, pesantissima: ha approfittato dell'"ingenuità" dei minori




Farrington, Utah - Nessun pardon, nessuna pietà per l'avvenente Brianne Altice. La donna, accusata di atti osceni e violenza sessuale ai danni di tre studenti minorenni, rischia ora ben trent'anni di galera. Oltre alla detenzione, dovrà sottoporsi a una terapia sul sesso.


Neppure le lacrime hanno salvato l'avvenente trentacinquenne da una legge forse troppo rigida, e inesorabilmente applicata dal giudice Thomas Kay. Tra i singhiozzi, la bella Brianne ha spiegato:

"Tutt'e tre hanno pesantemente flirtato con me..."

Al che il giudice, a muso duro: "Ma è lei l'insegnante! Lo capisce o no? E' lei l'adulta!"



La famiglia di uno degli studenti ha pure chiesto le spese di risarcimento: oltre 650.000 dollari, che ovviamente Brianne non potrà mai possedere né più guadagnare, dato che la sua vita civile in pratica termina qui.

Un piccolo consiglio ai genitori e ai parenti di questi tre scolari, nonché a coloro che continuano a giudicare in maniera negativa le belle docenti che vanno a letto con gli allievi: ma vi rendete o no che per un ragazzo di 16 anni - o giù di lì - è una goduria e un onore essere fatto oggetto da parte di una donna adulta con simili fattezze? E che, anzi, un'educazione sessuale vera, con ore di insegnamento pratico, dovrebbe essere inserita nei programmi di tutte le scuole?... Soltanto allora avremo meno psicopatici e violentatori seriali in questa nostra società che non per niente è marcia fino al midollo.

Non solo Marx: anche Freud aveva ragione.

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8 giugno 2015

Balotelli preso in giro da una squadra di serie B

Mario Balotelli preso in giro dal Cabinteely, club irlandese di serie B

Una stagione da dimenticare. Mario Balotelli nel suo primo anno al Liverpool ha collezionato, prendendo in considerazione tutte le competizioni, 28 presenze e solamente 4 goal. E così club irlandese di serie B, il Cabinteely F.C., ha preso in giro l’ex nazionale azzurro con un tweet.

Mettendo a confronto le reti realizzate da tutti coloro che compongono il reparto offensivo della squadra, il club afferma di non avere bisogno, in vista del match contro l’Athlone Town, delle prestazioni di Balo, che quindi viene scherzosamente invitato a non chiamare più i rappresentanti del club per chiedergli di essere schierato come centravanti:

“Basta telefonarci, basta messaggiarci @FinallyMario: non abbiamo bisogno di te venerdì contro l’@AthloneTownFC”.

Ecco il tweet:













6 giugno 2015

Stasera tifiamo tutti Juve

E' un club italiano e tutti noi, milanisti, interisti... sì, anche tifosi della Viola, dobbiamo tenere per i Bianconeri.

Forta Juve! Forza Italia!



La squadra di Luis Enrique, dopo alcune difficoltà iniziali, ha trovato la quadratura del cerchio, riuscendo a far convivere in armonia 3 campioni come Messi, Suarez e Neymar (119 reti stagionali totali).

Tevez e Morata invece i goleador della Juventus.












25 maggio 2015

Balotelli diventa sempre più bizzarro

Con una foto che i media anglosassoni definiscono a dir poco "bizzarra", Mario Balotelli si congeda dai fans del Liverpool.
Arrivato l'anno scorso dal Milan per 16 milioni di sterline (!!), in tutta la stagione ha segnato per i "Reds" un solo goal in Premier League.

Ecco cosa ha postato su Instagram:



Nella foto si vede lui in catene e, nell'apertura nel muro, uno scorcio dello stadio di Wembley.
Il significato è alquanto oscuro. Perché le catene? Qualcuno lo costringe? E perché la celebre arena londinese?

Ieri il Liverpool ha subito una batosta storica dallo Stoke City (1-6), ma Balotelli, come spesso già accaduto, non era in campo.

Secondo gli esperti, lui non lascerà il club attuale, e continuerà a giocare (quando e se lo faranno giocare!) sul rettangolo dell'Ansfield.



Ma ancora: che intendeva dire "Balo" con questa strana foto?


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26 gennaio 2015

MITIKO!

Trionfo di Tsipras. Ancora una volta è la Grecia a impartire all'Europa una lezione di civiltà

Syriza, unione di forze di sinistra e ambientaliste, vince in Grecia. Purtroppo non raggiunge la maggioranza dei voti e dunque non potrà governare come vorrebbe...
Ma è un messaggio comunque forte rivolto all'Europa reazionaria e oscurantista della gnoma Merkel.



La speranza ora è che questo evento scateni un'onda, una reazione a catena che tocchi la Spagna (dove c'è Podemos) e il Portogallo, poi la Francia e l'Italia. In Italia la Sinistra è ancora balcanizzata in diversi schieramenti, ma Vendola sta cercando di raggruppare il tutto... anche se, a sinistra di lui stesso, una Federazione della Sinistra esiste già (quella di Ferrero e Diliberto, del nuovo PCI, di Rizzo...).

In Grecia, Syriza ha riunito i partitini litigiosi in un'unica forza rivoluzionaria; in Spagna Podemos, è un'entità molto simile...

La vittoria di Tsiprar ha reso euforico Nichi Vendola. Che in serata si affida a Twitter per commentare il voto di Atene: "E' da sinistra che si cambia l'Europa, è da sinistra che si salva l'Europa", dice vergando in caratteri greci la parola 'nike!!!' (vittoria). "Grazie Alexis, grazie compagni e compagne greci: una speranza contro la stupida e cinica politica dell'austerity", chiosa il governatore della Puglia.




Da Atene, Tsipras promette:
"La troika è finita! Abbiamo mostrato la strada del cambiamento all’Europa. Il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro."

Peccato per il mancato raggiungimento della maggioranza assoluta.

Scrive Matteo Pucciarelli, inviato de La Repubblica:

>> Missione compiuta (...) dentro al tendone del quartier generale è partita la compilation della propria storia: i canti della Resistenza, contro la dittatura dei Colonnelli, di militanza ("Ti vedevo stanco e triste - eri felice solo durante i cortei", recita il testo tradotto di "Niente va perduto" ), "Bella ciao" e "Bandiera Rossa", la versione locale di "Fischia il vento". Conditi da qualche lacrima, soprattutto dei "grandi".

A farla da padrone sono stati, manco a dirlo, gli italiani. Sono arrivati in 400 nei giorni scorsi, tanto che il quotidiano Epohi scherzava: "Syriza? Aiuta il turismo". Per un'ora buona il microfono da "vj" è stato in mano loro. Difficile capire cosa ne abbiano pensato i padroni di casa, un po' sbalorditi di fronte a cotanta immedesimazione nei panni altrui. Poi sono arrivati i saluti dei tedeschi della Linke, dei movimenti latinoamericani e, soprattutto, degli spagnoli di Podemos, in testa ai sondaggi nel loro paese. Un altro coro della piazza? "Syriza, Podemos, venceremos!". Se non è una riscoperta del vecchio internazionalismo, poco ci manca.
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3 agosto 2014

Muore a soli 35 anni Michael Johns, ex finalista di 'American Idol'



Michael Johns R.I.P.

Se ne vanno sempre i migliori...

Nato a Perth, Australia, nel 1978, Michael Johns si trasferì negli Stati Uniti nel 1997. Fu il leader vocalist dei gruppi Film e The Rising (nel 2002 i The Rising vennero scritturati dalla Maverick Records, l'etichetta discografica di Madonna). Un agognato contratto con la Columbia non trovò conclusione e Michael tentò la sua fortuna partecipando a American Idol. Era il luglio del 2007.


Il suo carisma e la sua bellezza lo fecero divenire uno dei personaggi di spicco della settima stagione del celebre talent show, e molti telespettatori divennero suoi fans dopo aver ascoltato le sue versioni di canzoni dei Fleetwood Mac, dei Beatles e di Dolly Parton. La sua somiglianza con icone del calibro di Jim Morrison e Michael Hutchence gli era ovviamente di vantaggio... Ma non dimentichiamo che fine fecero Morrison e Hutchence (!). C'è forse un destino già scritto, nel firmamento delle stelle del rock?

Michael Johns non vinse American Idol. Al contrario: venne eleminato abbastanza in fretta. Fu uno shock per tutti. Anche per una parte della critica, che mise sotto processo i giudici dello spettacolo televisivo. Johns era stato giudicato a priori uno dei due-tre possibili finalisti...








Il cantante non si arrese: continuò a registrare e a esibirsi in pubblico. Fino a pochi giorni fa.

Torrey Gimbill, amico della stella australiana, ha raccontato che, il giorno prima della morte, Michael si è lamentato per un dolore alle gambe. La madre di Gimbill ha condotto in auto il cantante al pronto soccorso. L'ipotesi dello stesso Michael era che si fosse formato, nelle vene, un grumo di sangue, poiché, secondo lui, non era caduto né aveva urtato da qualche parte.

I medici gli hanno esaminato le gambe... soprattutto la caviglia, che sembrava essere la zona più interessata... ma non hanno riscontrato niente di anormale e lo hanno rimandato a casa.

A casa del suo amico Gimbill, cioè. Dove, venerdì, Michael Johns è stato trovato senza vita.










9 luglio 2014

'28 giorni in Brasile' - video della Nazionale tedesca

Bel video della Nazionale tedesca, del periodo che giocatori e dirigenti hanno trascorso finora in Brasile e del loro rapporto con il Paese.
Una lezione di simpatia e impegno non solo sportivo. Da imparare!

(P.S.: il video è anche uno spot per la Mercedes, ma ciò conta solo in parte...)



Intanto, dopo l'1-7 subito dai Verdeoro proprio contro la Germania, in Brasile sono scoppiati non pochi disordini.
Per la finale di domenica prossima, i cittadini brasiliani intervistati hanno detto - nella maggior parte - che, insieme ai tedeschi, si augurano di vedere l'Olanda.
L'Argentina non la possono proprio digerire...










21 giugno 2014

Vergogna Italia

Perdere con il Costa Rica significa aver toccato il fondo. Ma noi dovevamo aspettarcelo che quest'Italia è in realtà... un'Italietta. Prima dei Mondiali, avevamo perso (quasi) tutte le amichevoli, anche contro nazionali modestissime



Prima constatazione: Prandelli ha prolungato il contratto ancor prima di partire per il Brasile: e ciò è un male. Come si fa a dare fiducia a un "tecnico" che ha fallito pressappoco in tutte le amichevoli di preparazione?
La vittoria contro l'Inghilterra all'esordio brasiliano aveva illuso tanti tifosi, ma le nubi nere si sono viste già arrivare leggendo la formazione schierata contro il Costa Rica. Non occorre essere un grande esperto per capire che cinque centrocampisti (quelli del Costa Rica) hanno la supremazia rispetto ai nostri due. Oppure che senza punte non si può affrontare un mondiale. Rossi e Destro sono rimasti a casa: perché? Ora ci ritroviamo senza una punta vera, a parte forse Balo. Poi, problema portiere: una questione che in realtà non si dovrebbe porre, visto che siamo l'Italia, terra di formidabili Numero Uno. Eppure, Prandelli ce l'ha fatta a rovinare anche questa posizione: un Buffon fuori forma ha preso il posto di un ottimo Sirigu solo perché Buffon è tra quei nomi che rientrano nei "piani" del CT... o, meglio, di Giancarlo Abete, presidente della FGCI.


La pirlaggine in persona

Dove sono efficienza atletica, organizzazione di gioco, convinzione alias spirito di squadra? Intanto la Francia ci mostra come si fa, rifilandone ben 5 alla Svizzera...

A ben vedere, anche contro l'Inghilterra la nostra Nazionale aveva mostrato mancanza di gioco, carenza di schemi. (Gli inglesi hanno creato ben più occasioni di noi...) Abbiamo un allenatore senza fantasia, strettamente legato ad idee balzane, a un calcio difensivistico, men che provinciale e dunque completamente fuori dal mondo.



Contro l'Uruguay... occhio! Loro giocano con due punte fisse (Cavani e Suarez), così come fa qualsiasi squadra di calcio degna di questo nome. Infatti: come si può vincere se non si tira in porta?? Ma uno dei problemi principali è che abbiamo, nel team Azzurro, alcuni casi patologici, veri e propri esemplari di "psycho" che qualcuno evidentemente non vuole rimuovere (forse perché sono stati raccomandati dagli Agnelli-Elkann???). Pirlo sarà pure buono a fare passaggi e battere calci di punizione, ma non si muove mai, non corre, non partecipa mai veramente all'azione! De Rossi (romano, d'accordo, non juventino o milanista; e tuttavia...), quando si blocca perché gli vengono gli attacchi di indolenza - così tipici per lui -, manda in tilt mezza squadra. E inoltre la vera "bomba psycho" non è Balotelli, bensì Chiellini. Da sempre un macellaio più che un giocatore, è una vera e propria schiappa quando si tratta di fare un'azione. Ieri, una volta di più, ha caricato l'avversario come se si stesse giocando a rugby; e non dimentichiamo che l'arbitro ci ha pure graziato, non concedendo ai costaricani un rigore sacrosanto (provocato dal macellaio in questione, ovvio).
Molti dei giocatori voluti da Abete (ancor più che dal CT) non sono da Nazionale. Dirò di più: non sono da Serie A! Non sanno fare una finta, un dribbling, un passaggio preciso, un tiro in porta appena decente... soprattutto contro squadre che, a detta degli "intenditori", sono inferiori dal punto di vista tecnico.

Il trionfo degli indios

Contro l'Uruguay (compagine tosta e, lo sottolineo, con due punte di diamante) sarà difficile persino ottenere il tanto decantato pareggio salvifico...

Era dal '62 che non facevamo due mondiali di fila uscendo al primo turno. Complimenti signor Prandelli! Una volta di più, ci ha fatto fare una figuraccia interplanetaria.



Gianni Morandi su Facebook: "Che malinconia... Ma possiamo ancora farcela" Sperem!










15 maggio 2014

Benfica: la maledizione di Guttmann colpisce ancora

In finale vince il Siviglia (ai rigori)!

Nel 1962 il Benfica di Eusebio vinse la sua seconda Coppa dei Campioni consecutiva, poi la rottura tra la società portoghese ed il suo tecnico di allora, l'ungherese Bela Guttmann, che predisse: «Da qui a 100 anni questo club non vincerà più una Coppa».
Ebbene: la sua maledizione si è di nuovo avverata...



Bela Guttmann e, nella foto sottostante, l'eroe di sempre del Benfica: Eusébio da Silva Ferreira (attaccante di origini mozambicane)




L'ELENCO DELLE FINALI PERSE DAL BENFICA

1962/1963 – finale di Coppa Campioni persa, in rimonta, contro il Milan
1964/1965 – finale di Coppa Campioni persa per 1 a 0 contro l’Inter
1967/1968 - finale di Coppa Campioni contro il Manchester United: gli inglesi vinsero dopo i tempi supplementari
1982/1983 – finale di Coppa Uefa, che all’epoca si giocava in due partite, tra andata e ritorno, persa contro la squadra belga dell’Anderlecht
1987/1988 – finale di Coppa Campioni, persa ai rigori contro gli olandesi del PSV Eindhoven
1989/1990 – finale di Coppa Campioni persa contro il Milan
2012/2013 – finale di Europa League, persa contro il Chelsea all’ultimo minuto
2014 - Finale di Europa League a Torino, persa ai rigori contro il Siviglia

(... continua???)


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13 aprile 2014

L'Inter ne fa 4 nella bolgia di Marassi

Grande Inter che, sebbene ancora non trovi la "calibrazione" giusta (colpa di Mazzarri? Non credo; non del tutto comunque), dilaga a Genova.



I doriani hanno fatto quel che potevano contro la difesa a 3 dei nerazzurri (che secondo me non funziona: l'Inter è, e sempre sarà, una squadra da 4-4-2), ma in porta hanno trovato un Handanovic impeccabile, e poi presso l'Inter in attacco giocava un "certo" Icardi... Sì, proprio colui che ha strappato la donna a Max Lopez. Oggi Mauro è stato autore di una doppietta, mentre il suo rivale, Lopez appunto, ha sbagliato un rigore...





Icardi è sicuramente un t.d.c. senza precedenti (con l'esclusione forse di Mario Balotelli, che fu una grossa delusione per noi interisti dal punto di vista comportamentale), ma fino a quando Mauro indosserà la casacca della Beneamata noi lo sosterremo. In fondo sono storie di corna argentine, non italiche!


"Maxi" si rifiuta di stringere la mano a Icardi


Leggi su goal.com: Faida tra Icardi e Max Lopez a colpi di Twitter

Su Oggi: "Wanda Nara, dopo Maxi c'è un altro attaccante, e lui le cinguetta "Te amo"

Sul Secolo XIX: Icardi e la "bocca sensuale" di Wandita

Video: Maxi Lopez non stringe la mano a Icardi

Gazzetta dello Sport: "Doppietta di Icardi tra i fischi (Samp-Inter 0-4)"














22 febbraio 2014

Rocco Hunt, trionfo di tutta la Campania

Questo posto non deve morire,
la mia gente non deve partire,
il mio accento si deve sentire


                    Rocco Hunt, 19enne rapper salernitano

E' veramente un piccolo-grande artista. Io non sono campano ma amo questa regione per la carica di umanità e per i moltissimi talenti che riesce a regalare all'Italia, autentiche eccellenze nel campo della musica e non solo. Non solo Napoli, certo (il giovane cantante che ha trionfato a Sanremo è salernitano...), ma soprattutto Napoli. E' una città che, come sostengono tutti i Rocco Hunt (ce n'è tanti in Campania!), si merita di tornare agli antichi fasti, e di divenire una delle grandi capitali o comunque delle più importanti metropoli d'Europa.



La carica di questo ragazzo, sommata all'intensità del testo, fanno davvero venire i brividi e accendono una speranza: la speranza che i napoletani, i campani, e gli italiani in generale, si facciano finalmente tanto intelligenti e coraggiosi da liberarsi dei propri aguzzini, per poter vivere in un Paese bello e pulito, dove crucciarsi solo di qualche terremoto e di qualche fulmine, e non più piangere e soffrire per i veleni e la monnezza, per i rifiuti letali, le pallottole vaganti e le ipocrisie conclamate della camorra o di come altro si chiamano le nostre tante e assurde mafie.

Bravo "Rocco"!


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20 febbraio 2014

Venezuela. E' stata uccisa Genesis, la Miss anti-chavista

Una "pallottola vagante" l'ha freddata


Genesis Carmona, studentessa venezuelana di 22 anni in procinto di laurearsi e Miss Turismo del suo Paese, è morta dopo essere stata ferita alla testa da un proiettile durante delle manifestazioni antigovernative.

24 ore è durata la sua agonia. Era stata portata all'ospedale di Valencia, nello stato di Carabobo, da due manifestanti in moto, ma non c'è stato nulla da fare. La triste notizia è giunta mentre centinaia di manifestanti erano concentrati davanti al Palazzo di Giustizia di Caracas, aspettando la comparizione in tribunale di Leopoldo Lopez, il dirigente che si è consegnato alla polizia dopo essere stato accusato di essere l'organizzatore dei violenti scontri della settimana scorsa.

Genesis Carmona era una della decina di persone, per lo più giovani, rimaste ferite quando un gruppo armato ha aperto il fuoco contro una manifestazione antichavista a Valencia, capitale dello stato e terza città del Venezuela.

Il presidente, Nicolas Maduro, ha detto che secondo le prime analisi balistiche la pallottola che ha ucciso Carmona "è arrivata da dietro".

"Mi spiace molto che questa ragazza, con tutto il futuro del mondo davanti a lei, sia caduta vittima di questa violenza", ha sottolineato Maduro, insinuando che la studentessa, che era anche una nota modella, è stata uccisa dai "gruppi violenti dell’ultradestra" di cui ha denunciato l’azione in un lungo intervento tv a reti unificate. Durante la stessa trasmissione, Maduro si è riferito alla morte di un altro manifestante oppositore, il 17enne José Mendez, che è stato travolto da un camion dell’azienda statale petrolifera Pdvsa a Carupano, nel nord del paese, spiegando che in questo caso "un cittadino si è sentito aggredito, ha pigiato l’acceleratore e allora...".

Il presidente ha ripreso così la tesi esposta oggi dalla procuratrice nazionale, Luisa Ortega Diaz, secondo la quale la morte di Mendez è stato "un incidente" dovuto al fatto che "una persona cercava di fuggire da una situazione nella quale la sua vita era in pericolo".

Ma a stigmatizzare la situazione ci ha pensato Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha chiesto "la liberazione" delle persone arrestate durante le manifestazioni antigovernative di questi giorni, invitando, inoltre, il presidente Nicolas Maduro al dialogo. Dopo aver definito "inaccettabile" la violenza nel Paese, Obama ha poi respinto le "false accuse" di Caracas contro gli Stati Uniti. "Il Venezuela cerca di sviare le proprie carenze con accuse contro Washington", ha precisato il presidente degli Stati Uniti, che si trova in Messico per un vertice a tre insieme al Canada.

Maduro aveva ordinato questa settimana l'espulsione da Caracas di tre diplomatici statunitensi.

"Il governo dovrebbe concentrarsi nel venire incontro alle legittime richieste dei venezuelani", ha aggiunto Obama.

Leopoldo Lopez, leader del partito antichavista Volontà Popolare, resterà però in prigione in custodia cautelare fino all’inizio del suo processo. Lo ha deciso oggi il tribunale venezuelano che ha esaminato il suo caso nel Centro di detenzione militare di Ramo Verde a Los Teques, nella periferia di Caracas.











2 gennaio 2014

Peter Parisius - "La vera piramide della felicità"

Il mondo è praticamente fottuto. Che fare? Stare a guardarsi l'ombelico o...?



(Ebook Amazon - per Kindle)




Il sottotitolo di La vera piramide della felicità è: "Come rendere vincenti le nostre nevrosi".
Ecco qualche citazione:

 
"... non ci azzardiamo a uscire dalla vuotaggine, dallo zero o sottozero, perché pensiamo che, tanto, tutto è contro di noi, le cose concrete sono come un vento ostile che ci respinge verso il buio pestilenziale del sepolcro, giù nella lugubre e mesta inattività.
Calma! Spazziamo via gli errori di valutazione, il pentimento, i dubbi nefasti! Noi non siamo soli e non siamo "in basso alla scala" in quanto abominevoli e perché questo è l'unico destino che ci meritiamo, ma perché la solitudine, fenomenologicamente parlando, è una caratteristica comune a tutti gli individui. A ben vedere, pertanto, non siamo affatto soli. Semmai siamo isolati, ed è contro l'isolamento che occorre intraprendere qualcosa."



"Persuadiamoci che noi possiamo raggiungere qualcosa.
Possiamo raggiungere 'molto'.
E' un'idea che può essere confutata solo mettendola in atto.
Ci affacciamo una prima volta giustamente carichi di scetticismo e anche un po' impauriti, sapendo quanto sia subdola questa nostra società. Gli ostacoli sono già tutti lì, e ci sembrano più infidi che mai. I mulini a vento di Don Chisciotte; ma concreti, e pieni di spuntoni e spigoli affilati. Cominciamo ad affrontarli, uno dopo l'altro... e ci accorgiamo che questa nostra lotta ci dà una maggiore forza, ci infonde coraggio e, sì, un sottile senso di euforia."




"Vogliamo migliorarci? Miriamo a una meta alta, 'de facto' irraggiungibile. Facendo così saremo forse tacciati di utopismo, ma, scalando e scalando, avremo conquistato una posizione in tutti i modi favorevole rispetto a quella che occupiamo oggi. Tradotto in valori di scala sociale: dal punto 0 saremo arrivati forse al 10, al 100. E, anche se il 1000 pare ancora l'Everest, ci ritroveremo meglio situati di quanto non lo fummo all'inizio dell'arrampicata."






Questo "manuale" è dello stesso autore di NO SMOKE - Le sigarette sono nazi.



 ****************







Qui possiamo leggere una convincente recensione di "La vera piramide della felicità"


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29 dicembre 2013

Triangolo amoroso con regole ben fissate in un contratto

Ma il marito dalla mentalità patriarcale non ci sta e finisce per picchiare la fedifraga

Fonte: Unione Sarda (http://www.unionesarda.it/articoli/articolo/347533)



                  
                       


... e all'ultimo a prendere le botte fu, ancora una volta, la donna!


Il triangolo? Tutto scritto nel contratto -
Ma l'accordo tra amanti finisce a botte

Innamorata di due persone, del marito e dell'amante.
Innamorata a tal punto da non riuscire a decidere. E così l'idea: un patto tra tutti e tre.

Lo scopo? Mettere in chiaro, a tutti e due, che lei avrebbe vissuto la relazione con entrambi, "in attesa di fare chiarezza con me stessa". Un patto, scritto, accettato e firmato: da tutti. Accade a Casoria, comune alle porte di Napoli. Lì dove l'idea ha funzionato solo per qualche giorno. Perché, poi, la gelosia del marito, è venuta fuori. E dal patto si è passati alle minacce: di morte. Nella scrittura privata, Lina, 38 anni, il 18 dicembre, ha spiegato bene come stavano le cose: "Nelle mie piene facoltà di intendere e di volere dichiaro di voler bene appassionatamente sia al mio marito legittimo...sia..., pertanto decido di avere una relazione con entrambi". Il marito ha firmato: "accetto questa situazione". E anche l'amante ha firmato: "accetto anche io questa situazione". Ma no, non vissero però tutti felici e contenti, perché la gelosia è venuta fuori.

IL MARITO GELOSO - Se, infatti, durante i primi giorni al marito è andato bene anche che la moglie smettesse di chiamare 'Annamaria' il suo amante e facesse liberamente smancerie al telefono, il giorno di Natale le smancerie sono durate troppo e, così, è scattata la lite. Prima l'uomo ha offeso la donna, poi ha iniziato a picchiarla. L'ha inseguita in tutte le stanze del loro appartamento, dicendole che se ne doveva andare. Una lite durante la quale a prendere le difese della donna ci ha pensato perfino il primo dei loro quattro figli, 14 anni, anche lui al corrente del 'pattò. Un accordo che secondo il ragazzino il papà doveva rispettare visto che l'aveva firmato. E così, mamma e figlio sono stati inseguiti dai calci e pugni del 'capo famiglia', perfino in strada. E non è finita qui. La sera di Natale, poco dopo le 23, il picco della lite. La donna ha deciso di incontrare l'amante, dieci anni più giovane, in un comune vicino, ad Afragola. Ma mentre lei stava raccontando delle botte ricevute e del patto saltato, è arrivato il marito che al suo rivale ha assicurato 'morte e persecuzione'. Gli ha detto che non li avrebbe fatti stare tranquilli, che gli avrebbe mandato degli uomini che lo avrebbero "sciolto". E giù calci e pugni all'automobile e alla donna. Una storia, quella tra i tre, iniziata nero su bianco e finita pure nero su bianco. Questa volta, però, non in un patto d'amore ma in una denuncia che Lina ha presentato ai carabinieri. No, questa volta non ha scritto di voler bene "appassionatamente" al marito. Lo ha piuttosto accusato: di maltrattamenti e di perseguitarla. E ha suggellato ben altro rispetto ad un 'happy end'.

(Articolo dell'Unione Sarda, http://www.unionesarda.it/articoli/articolo/347533#commenta)




In Italia siamo davvero in eterno oscurantismo: la gelosia degli uomini, il loro senso morboso di possesso, scatena reazioni da veri e propri cavernicoli. Loro possono avere un'amante... e le donne non si possono permettere neppure il più piccolo diversivo?

La storia qui riportata è tipica della nostra (povera) Italia. Se ne potrebbe ricavare un film.











26 dicembre 2013

"Il nostro dio è una donna"

Protesta di una Femen al Duomo di Colonia durante la messa natalizia





FEMEN è un gruppo femminile di protesta fondato a Kiev, in Ucraina, famoso per organizzare atti dimostrativi durante i quali le attiviste si mostrano a seno nudo. Ciò ha dato al movimento grande visibilità internazionale, anche per la morbosa attenzione dei media per tutto ciò che ha a che fare con scandali ed erotismo.

Ecco Josephine... vestita! Per la sua azione al Duomo di Colonia, la giovane femminista si è beccata un pugno da parte di un "fedele", nonché diverse botte assortite

Chi crede che le FEMEN siano maniache esibizioniste, si sbaglia di grosso: loro sono la (splendida) manifestazione della ribellione contro patriarcato e discriminazione sessista, contro tirannia e ingiustizie sociali.
In Ucraina esiste da qualche anno ed è stato sul punto di diventare un partito politico.

E' stato fondato nel 2008 da Anna Hutsol, studentessa di economia classe 1983, con l’obiettivo di “scuotere le donne in Ucraina, farle diventare attive socialmente”.
Oggi sono attive dovunque, persino nei Paesi arabi.
In Italia si sono messe in luce con la loro azione "Stop Berlusconi".







  Sito internazionale ufficiale di FEMEN: http://femen.org/en/about

Femen International su Facebook:
https://www.facebook.com/FEMEN.International

"OUR GOD IS A WOMAN!"
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.272795239540800.1073741882.210780809075577&type=1














25 dicembre 2013

Buon Natale con una divertente versione di "White Christmas"!

The Drifters interpretano la celebre canzone di Irving Berlin, portata al successo da Bing Cosby.

Il video è un famoso cartoon in cui Babbo Natale canta insieme alle sue renne...













6 dicembre 2013

Mondiali 2014: ecco i gruppi

L'Italia nel girone D con Uruguay, Costa Rica e Inghilterra



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8 novembre 2013

Casalinghe adescano ragazzini su Facebook, arrestate

E' assurdo: i ragazzini di sicuro ne hanno beneficiato! Liberate subito queste benefattrici!



Per le due donne di 27 e 29 anni di un comune nel Salernitano l’accusa è di abusi sessuali su minori  
(Fonte: La Stampa)


Adescavano minorenni con i quali avevano rapporti sessuali. Due donne di 27 e 29 anni sono state arrestate dai carabinieri in un comune del Vallo di Diano nel Salernitano con l’accusa di abusi sessuali su minori.

Le indagini hanno fatto piena luce sulla vicenda che vede coinvolte due casalinghe, una delle quali sposata, che, tramite social network, adescavano minori di età inferiore ai 14 anni. 

  "Se vuoi, ti aiuto a fare i compiti..."

Secondo quanto hanno accertato i militari del reparto operativo del comando provinciale di Salerno, gli incontri avvenivano nell’abitazione di una delle due arrestate. Entrambe sono finite ai domiciliari. 

   "Mamma non ti ha detto nulla?"

A sporgere denuncia è stata la famiglia di un minorenne, che da qualche tempo aveva notato un notevole cambiamento degli atteggiamenti del ragazzo. Dopo una lunga serie di indagini, attraverso anche intercettazioni telefoniche ed ambientali, e dopo aver ascoltato i minori, assistiti dagli psicologi, i militari hanno eseguito le due misure cautelari, emesse del gip del tribunale di Salerno che ha accolto la richiesta del pm Elena Guarino della locale procura.  

"Oggi giochiamo di nuovo a infermiera e malato, va bene?"










2 novembre 2013

Premier League: il portiere segna dopo 13 secondi

E' successo appena dopo l'inizio di Stoke City-FC Southampton: Asmir Begovic, portiere dello Stoke City, respinge con i piedi dalla propria area. Con l'aiuto del vento, la palla vola fin quasi all'area avversaria, rimbalza una volta... e sorprende il numero uno del Southampton, Artur Boruc.



E' il quinto goal di un portiere nella storia del massimo campionato inglese.

Il vantaggio dello Stoke City è durato fino al 42simo minuto, quando Rodriguez ha realizzato la rete del pareggio. Nella ripresa è successo poco e niente e il risultato è rimasto inchiodato sull'1-1.

Sono tempi duri per lo Stoke, che rischia di retrocedere. Di contro, l'FC Southampton in classifica si trova addirittura prima del Manchester United, pur se il ManU oggi ha battuto il Fulham per 3-1.












24 ottobre 2013

Real Madrid infuriato: TV3 paragona Bale a Forrest Gump

Mancano ormai due giorni al Clasico tra Barcellona e Real Madrid e l’attesa crescente è facilmente intuibile dalla spasmodica attenzione riservata dagli organi d’informazione spagnoli.
A far discutere oggi è una caricatura che ha fatto imbestialire i Blancos. L’emittente catalana TV3 ha messo in ridicolo Gareth Bale, soprannominato per l’occasione “Forrest Bale”, chiaro riferimento a Forrest Gump.



Il centrocampista gallese è rappresentato con una smorfia da stupido mentre pronuncia senza sosta la frase “Sono Gareth, Gareth Bale”.
Non è la prima volta che TV3 prende in giro il Real Madrid (anche Cristiano Ronaldo è stato fatto oggetto di spottò), che nella scorsa stagione erano stati raffigurati come iene che braccavano Leo Messi.
Il Real Madrid fu sul punto di sporgere querela fermandosi soltanto dopo le scuse formali dell'emittente.










19 ottobre 2013

Checco Zalone e il suo "omaggio" alla Juventus

"I juventini..."











28 settembre 2013

Marco Travaglio spara a zero contro Agnelli e Luciano Moggi

Marco Travaglio torna all’attacco di Luciano Moggi. Il noto giornalista, intervistato dai microfoni di Tele Radio 92.7, é tornato a parlare dell’ex dirigente della Juventus lanciando parole al vetriolo nei suoi confronti. Ecco le sue parole riprese dal sito sportal.it.


Mai scoccata la scintilla con il calcio?
 
State scherzando? Sono andato allo stadio tutte le domeniche dai 6 anni a quando ne avevo 25-30.

 
Il momento in cui si è affievolita questa passione?
 
Sono diventato giornalista e ho continuato a seguire le partite perchè ero corrispondente per il giornale di Montanelli. Poi è arrivato Moggi e mi ha fatto passare tutta la passione: non credo più alla genuinità del calcio da quando ho visto Moggi in attività alla Juventus.


 
Il tifo per la Juventus come nasce?
 
Da ragazzino ero proprio tifoso, nato da famiglia bianconera: me l’ha trasmessa mio padre.

 
C’era un calciatore preferito?
 
Sì, Zoff.

 
Domenica il derby contro il Torino.
 
Ah, c’è il derby? Non sapevo neanche il calendario. Se sono in un posto col televisore qualche partita me la guardo anche, ma senza alcun tipo di passione.

 
 



Noti del disamore generale verso il calcio?
 
No, lavorando a Roma mi rendo conto che qui il calcio è ancora più centrale rispetto a Torino. Lì c’è una rivalità che si accende nei giorni del derby e che poi si è affievolita a causa degli anni in B dei granata. Il mio disamorarmi del calcio non credo sia coinciso con il disamorarsi generale: vedo gente che ci crede ancora, nonostante non so come si faccia. Dopo calcioscommesse, doping, arbitri e calciopoli, ce ne vuole per pensare che quello della domenica sia uno spettacolo genuino. Però forse ci si convince.

 
 
Gestione italiana del calcio: il calcio è una costola del paese in crisi?
 
Il calcio è in mano a quelli che sono più o meno i gruppi imprenditoriali/finanziari italiani, salvo qualche incursione un pò stravagante dall’estero. L’Italia ha la peggiore classe imprenditoriale d’Europa, anche gli imprenditori del calcio non è che diventino corretti e puliti quando amministrano il pallone. Pare che ci sia perfetta coerenza con la gestione delle aziende: plusvalenze, contratti, reati, magheggi per fingere di rispettare le regole di iscrizione al campionato nonostante, magari,anni, si scopra che quelle condizioni non c’erano. Non mi sembra di aver visto qualcuno pagare per questo.

 
C’è un personaggio, un profilo  del mondo del calcio che stima?
 
A me è sempre stato molto simpatico Zeman, magari prende troppi gol ma siamo sicuri essere una persona onesta. E per le sue denunce ha pagato. Zeman ‘grillo parlante? Mica tanto grillo, quando ha fatto le sue denunce si è visto che aveva ragione.


 
Tornerebbe a seguire il calcio se…?
 
Se la smettessero di dire che hanno vinto tutti gli scudetti che gli sono stati giustamente revocati, se accettassero le sentenze della giustizia sportiva e di quella ordinaria, e se interrompessero finalmente i legami con Moggi che Andrea Agnelli ha ripreso, purtroppo. Se accettassero la verità: sono retrocessi perchè truccavano i campionati, non per colpa della giustizia. La giustizia non scatta, se non ci sono gli illeciti e – prosegue Travaglio – se uno viene retrocesso è per colpa degli illeciti.

 
Le manca l’avvocato Agnelli?
 
Era un furbo, non certamente un santo però aveva una cosa che quelli che sono venuti dopo di lui non hanno: aveva un pò di stile e, soprattutto, si sentiva un’istituzione. Non si sarebbe mai permesso di contestare le sentenze. Quando la Fiat finì nei guai disse ai suoi manager: “Andate e confessate”. Magari faceva porcherie inaudite di nascosto ma non si sarebbe mai permesso di delegittimare e sputtanare le autorità come fa questo inqualificabile personaggio che porta il suo cognome che è il presidente della Juventus.










11 agosto 2013

La canzone "Hit the Road Jack" in versione velox!

Nunzio Russo. Visitate il suo canale su Youtube per ascoltare/vedere altre canzoni a velocità folle. (E rigorosamente in playback.)



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10 agosto 2013

E' iniziata la Bundesliga - con una vittoria del Bayern

Allianz Arena piena fino all'ultimo posto, e il "nuovo" Bayern di Pep Guardiola non fallisce di guadagnare i primi tre punti della stagione. Ma ci sono già discussioni

Monaco di Baviera, 9 agosto 2013 - Il Bayern dell'anno scorso ha vinto tutto, realizzando anche il record di 21 partite senza subire un solo goal, utilizzando il 4-2-3-1: dunque, con due centrocampisti difensivi (e/o "mediani di spinta") davanti alla difesa. Questi due centrocampisti erano, per l'allenatore Jupp Heynckes, Schweinsteiger e l'eccellente Javi Martinez.
Il giovane Guardiola, che tanti trionfi ha raccolto alla guida del Barcellona, al suo esordio nella Bundesliga tedesca ha fatto giocare i "bavaresi" con il 4-1-4-1: ha spostato cioè in avanti uno dei due "spazzatori". L'intenzione è quella di incrementare la manovra offensiva, di incrementare la (già impressionante) spinta in avanti. E' un sistema però che non convince tutti i fans e tutti i giocatori del Bayern (in primis Toni Kroos, il quale ricorda: "L'anno scorso abbiamo segnato lo stesso un sacco di reti..."); un sistema che ieri sera, contro il Borussia Mönchengladbach, ha in effetti mostrato qualche magagna. Gli ospiti infatti hanno avuto un bel po' di azioni pericolose...


Guardiola

Il risultato finale comunque premia l'FC Bayern, più forte del Gladbach al di là di ogni tattica. Reti di Robben e Mandzucik (2-0), poi autorete di Dante per il 2-1, e nel secondo tempo scena curiosa con il difensore del Borussia Gladbach, Alvaro Dominguez, che ha avuto un momento - anzi: due - di pura follia. Dominguez ha procurato due rigori in 40 secondi (record mondiale, si presume): tramite due falli di mano consecutivi. Il primo tiro dal dischetto viene sbagliato da Thomas Müller, poi, al secondo "mani" del difensore del Gladbach, Alaba trasforma magistralmente.



Una nota in chiusura: ieri Javi Martinez ha giocato solo gli ultimi 5 minuti della partita perché non ancora in piena forma e, in generale, tutti i giocatori del Bayern devono rientrare nella loro condizione fisica ottimale. Ma, sentendo i nomi presenti in rosa, sapendo della forza economica del club di Monaco di Baviera e respirando l'atmosfera rilassata e classy dell'Allianz Arena, si hanno pochi dubbi che questo sia un club a livello mondiale, più che europeo, e che il catalano Josep Guardiola i Sala, chiamato Pep Guardiola, abbia fatto benissimo a trasferirsi qui, nel ricco sud della Germania. Anche se... appare già stressato, e ricordiamoci che è stato proprio lo stress ad allontanarlo dal prestigioso club basco...


Ribéry e Robben, le ali del Bayern. Senza questi suoi due freaks, i bavaresi sarebbero molto meno forti!


"Naturalmente, [Ribéry e Robben] non vivono più, come i loro antenati, incollati alla linea laterale. La loro posizione, sui gol, spiega geograficamente l’evoluzione del ruolo. Sono «ali» che debbono fare i terzini, come Eto’o nell’Inter del Triplete. Non terzini e/o centrocampisti come Lichtsteiner e Asamoah che, nel 3-5-2 juventino, debbono fare gli esterni d’attacco." (Roberto Beccantini su beckisback.it)










27 luglio 2013

Santiago de Compostela e altri segni dei tempi moderni

Un bravo ragazzo siciliano, un ragazzo nostro, si reca in Spagna alla vigilia di un'importante festa (religiosa) nazionale, ma si imbatte nella stupidità dello "Schettino de España", ovvero Francisco José Garzon Amo. Un tizio che non capisce che i viaggiatori pagano per salire su un treno, non sulle montagne russe del luna park.
Ancora, le ditte che affidano tali posti-chiave non hanno capito che occorre esaminare il personale anche nella sua maturità psichica. Il mondo è pieno di folli, anzi: il mondo stesso è una follia... (come ce lo fa intendere simpaticamente il video musicale qui sotto... la musica è schifosa, ma il videoclip è ben fatto).





El Capitan Esquetino de ferrocarril español

Su Facebook si presenta così: "Me Llamo Francisco Jose Garzon Amo.. Trabajo En Conductor de
tren alvia.. Vivo En la coruña."


E, sotto la foto del velocimetro,

le parole:

"ESTOY EN EL LÍMITE, NO PUEDO CORRER MÁS, SI NO ME MULTAN".



Il video del disastro ferroviario. Tristemente, ricorda la scena-clou di un
videogioco... ma son perite (finora) 78 persone.


E queste sono alcune immagini dei primi soccorsi.


Lo sketch seguente di Maurizio Crozza (Schettino e lo scontro tra scoglioni...) è dedicato a tutti gli incompetenti e incapaci del mondo che vengono messi nei posti di comando. Una dedica particolare va ovviamente al macchinista responsabile del disastro ferroviario di Santiago de Compostela.













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