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Caduta orizzontale
 


franc'O'brain : il suo diario di bordo



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18 maggio 2013

Cercasi fondi per l'ultimo album dei Randone

Volete investire qualche centinaio o migliaio di euro? Il ritorno dei Randone (gruppo di rock progressivo "based in Sicily") avviene all'insegna del doppio pellegrinaggio sul "Camino de Santiago" compiuto da Nico Randone, il leader.

                                       



Su "Music Raiser" (sito specializzato nel polarizzare l'attenzione di investitori su nuovi prodotti musicali) trovate diverse informazioni in proposito:
http://www.musicraiser.com/projects/1064-canzoni-sulla-via-diario-musicale-di-un-pellegrino-di-santiago

L'album si intitolerà Canzoni sulla via. Sottotitolo: "Diario musicale di un pellegrino di Santiago". Sarà il sesto disco della band, nota per le atmosfere fiabesche ma anche per i testi a sfondo esistenziale.
Probabilmente all'ultimo i CD sull'avventura verso Santiago de Compostela saranno due; ma intanto aiutiamo i Randone a realizzare questo Canzoni sulla Via ('Songs on the Way'), la cui uscita è prevista nel dicembre dell'anno corrente.

Due esempi della filosofia musicale del gruppo nei video sottostanti: "Linea di confine" e "La caduta della mia stella".






                       ****Randone - Sito ufficiale****          

L'ultimo progetto dei Randone su Crowdfunding ("Music Raiser")

Il Mondo di Art: El Camino de Santiago (viaggio 2008)

Il Mondo di Art: El Camino Norte de Santiago (viaggio 2012)

Art TV  (diversi video)


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30 aprile 2013

"Figlio mio, lascia questo Paese"... Ma che razza di padre sei???

Con enorme costernazione leggo sul web questa lettera al figlio da parte dell'ex direttore generale della RAI, Pier Luigi Celli:

"Figlio mio, lascia questo Paese"

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre



Lascia questo Paese??? Ma che padre sei? Dovevi pensarci tu a emigrare e a far nascere tuo figlio altrove. Ora dove vuoi che vada, tdc dei miei stivali, dopo che ha fatto l'università in Italia (che lo ha reso miope, molliccio e quasi più ignorante di prima) e visto che conosce in fondo solo l'italiano? Deve andare a fare il lavapiatti? (Sempre che lo prendono...) Solo chi nasce all'estero ha possibilità di inserirsi in quella società, di studiare, di ottenere un posto accademico ecc. Chi se ne parte a quasi 30 anni che cosa va a fare? Laureati ce ne sono anche altrove, e anche tecnici se è per questo. "Figlio mio parti". Sai che ti risponde tuo figlio? Perché non sei partito tu? Perché non sei stato previggente? Perché, gran tdc, mi hai messo al mondo??? E, soprattutto: non potevi mettermi al mondo altrove? Ora mantienimi, ma non ci rompere ogni giorno le balls dicendo che me ne devo uscire di casa!











23 marzo 2013

Ecco il video di Berlusconi con la congiuntivite dal medico

Antonio Zangrillo, medico personale di Berlusconi, e l'ex premier con il problema agli occhi...



E mo' col chezzo che questo qui va in tribunale a farsi processare! I giudici possono aspettare un bel pezzo...










17 febbraio 2013

Sanremo 2013 - Ecco la canzone vincitrice

"L'essenziale" - Marco Mengoni

(con le parole della canzone)




Grande interprete. Vittoria meritata. E sarà anche il nostro rappresentante all'Eurovision Songcontest 2013 a Malmö, Svezia!

Marco Mengoni



Ed ecco la versione che Mengoni ha fatto di "Ciao amore ciao", del mitico Luigi Tenco:











18 gennaio 2013

Perché Pep Guardiola ha scelto il Bayern Monaco

Da: Dagospia

1 - A MONACO UN PROGETTO «FUTBOLISTICO»
Alessandro Pasini per il "Corriere della Sera"

PEP GUARDIOLA jpegPEP GUARDIOLA JPEG

Ci sono tante buone ragioni per pensare che Guardiola e il Bayern siano fatti l'uno per l'altro. La prima è che il Fußball-Club è una società solida, di tradizione, diretta da bandiere del passato e ricca, la quarta più ricca al mondo dopo Real Madrid, Barcellona e Manchester United (ma senza debiti). Può spendere, insomma, e ha voglia di migliorare anche se è già al top: ha giocato (e perso) due delle ultime tre finali di Champions League e sta viaggiando comoda verso il suo 23° titolo nazionale.

GUARDIOLA DURANTE MILAN BARCELLONA jpegGUARDIOLA DURANTE MILAN BARCELLONA JPEG

Ma i grandi non si trastullano sui successi e in Baviera il sogno di costruire un modello duraturo come quello del Barça - stravincente anche dopo l'addio di Guardiola - è vivo. Quello dunque che ha convinto Pep a virare dalla Premier League (il suo antico sogno neanche nascosto) alla Bundesliga è stato proprio il progetto «futbolistico» del Bayern. L'idea cioè di continuare a vincere con una nuova scuola di tecnica e di pensiero, attingendo al settore giovanile e pescando sul mercato giocatori funzionali. Non le figurine che gli avrebbero messo in spogliatoio (con relative, isteriche aspettative) Abramovich al Chelsea o lo sceicco Mansour al City.

guardiolaGUARDIOLA

A pallone fermo, è un perfetto incrocio di culture che ieri il presidente onorario del Bayern, Franz Beckenbauer, ha fotografato così: «Non riesco a immaginare un tandem migliore di Matthias Sammer e Guardiola». Dove Sammer è il direttore tecnico, l'unico nella sala comandi del club a non aver mai giocato in maglia rossa. Perché anche in una realtà a connotazione così «familiare» c'è flessibilità.

La squadra è forte, ha un'età media più bassa del Barça (26,20 vs. 26,50) e gioca già un bel calcio. Obiezione comune: è un calcio diverso da quello blaugrana. Ma, a parte che il Bayern si muove già bene palla a terra e possiede la sottile arte del passaggio, non sta scritto da nessuna parte che Pep dovrà fotocopiare quanto fatto al Camp Nou, a meno che il piano di conquista bavarese non preveda pure l'acquisto di Messi, Iniesta e Xavi.

PEP GUARDIOLA LANCIATO IN ARIA DAL BARCELLONA IN FESTAPEP GUARDIOLA LANCIATO IN ARIA DAL BARCELLONA IN FESTA

Il Bayern poi, altro particolare non secondario, frequenta il campionato più stimolante d'Europa. La Bundesliga - specchio perfetto della Germania e del suo movimento calcistico all'avanguardia - è ricca, spettacolare, giovane, aggregante (stadi quasi sempre esauriti), in crescita (solo lì gli spettatori aumentano). Non che la Premier League sia diventata di colpo un'altra serie A.

Il fatto è che - scartati Chelsea e ManCity, e appurato che l'unico club dove sarebbe stato possibile esportare il proprio modello, il Manchester United, resterà appaltato ancora a sir Alex Ferguson - in Inghilterra ci sarebbero stati più pressione mediatica e troppi rischi in caso di risultati non subito positivi.

IL BAYERN FESTEGGIA LA CONQUISTA DELLA FINALE DI CHAMPIONS jpegIL BAYERN FESTEGGIA LA CONQUISTA DELLA FINALE DI CHAMPIONS JPEG

Conoscendolo, Pep imparerà il tedesco. Forse anzi, come fece Mourinho con l'italiano prima di arrivare all'Inter, lo sta già studiando. Incontrerà una nuova cultura e, da uomo e tecnico di mondo, la assimilerà senza problemi. L'obiettivo sul campo sarà vincere Bundesliga e Champions in bello stile, quello più ampio dimostrare che è un grande allenatore anche in un contesto non protetto come Barcellona. Un bel programma, degno del personaggio. «Dará lustro non solo a noi ma a tutto il calcio tedesco», ha detto entusiasta il presidente del Bayern, Karl Heinz Rummenigge. Uno che se ne intende: chi sa di calcio lo sa per sempre, e ovunque.

Beckenbauer FranzBECKENBAUER FRANZ



2 - IL TRIONFO DELLA BUNDESLIGA STADI, GIOCO E BILANCI AL TOP
Enrico Sisti per "la Repubblica"

Lionel MessiLIONEL MESSI

L'arrivo di Pep ufficializza il definitivo salto di qualità della Bundesliga. Ora lo possiamo chiamare, senza paura, "das Meisterschaft", il campionato. Il migliore, da qualche tempo anche per il bel gioco offensivo, il più virtuoso, perché i bilanci dei club tendono al positivo (ben il 57% delle società professionistiche non sono in rosso, altrove si resta al di sotto del 39%, e il 52% di questi gruppi possono vantare profitti rilevanti, più del 20% negli ultimi due anni ha incrementato il proprio fatturato del 15%), il più democratico perché gli stipendi sono a norma, il più promettente perché la Germania ha già superato l'Italia nel numero di squadre qualificate per la Champions.

andres iniestaANDRES INIESTA

La prossima casa agonistica di Guardiola è un universo modello che non supera la Premier per volume complessivo di affari ma forse neppure vuole: 3 mld di euro contro 2,5 mld. Sono vietate le follie per acquisti e ingaggi, i settori giovanili sono funzionanti, la cultura sportiva multietnica è un dato di fatto da anni, gli stadi sono sempre pieni: fra i sei stadi più affollati d'Europa (e quindi del mondo) il primo è il Westfalenstadion di Dortmund, 80.577 spettatori di media per una capienza di 80.645, il che vuol dire che viene sfruttato per il 99,9% delle sue possibilità. Dopo Camp Nou, Old Trafford e Bernabeu, 5° è l'Allianz Arena di Monaco e 6° il Veltins-Arena di Gelsenkirchen dove gioca lo Schalke 04.

Alex FergusonALEX FERGUSON

È qui che ancora si percepisce, diffuso e contagioso, il fascino discreto del calcio, quasi una sensazione di antico, soprattutto se il riferimento base restano i più blasonati, sbandierati ma finanziariamente critici Premier e Liga.

La Bundesliga, cui sta cercando di somigliare la Ligue 1 francese, emana un fascino sottile ma travolgente che si può riassumere nell'exploit del Borussia Dortmund di Jürgen Klopp, il Kusturica del pallone, la guida spirituale e fisica di una banda d'orchestrali provenienti da ogni angolo d'Europa e che si perfeziona nella lungimiranza dei dirigenti del Bayern, con la sua rosa ricca di scuole, tanto variegata quanto cementata, inclusi il nero austriaco Alaba, il fratello di Kevin Prince Boateng, Jérome, di nazionalità tedesca però, il bahiano Dante e il «napoletano» Contento.

guardiola MOU x xGUARDIOLA MOU X X

Il tutto arricchito dai fenomeni "normali", da Schweinsteiger, Müller, Gomez, Kroos, quelli della Germania di Löw. Così viene da domandarsi: ma come gli è potuta sfuggire la Champions dello scorso anno? Se Guardiola ha scelto Monaco di Baviera disdegnando i soldi arabi e russi, se ha scelto la Bundesliga che domani con l'anticipo Schakle-Hannover riparte dopo la pausa invernale, non ci deve essere per forza un motivo.

Non uno solo. Se la calamita del nuovo mascherato da tradizione ha funzionato anche su Pep vuol dire che la Germania è il paese perfetto per continuare a sperimentare e a stupire. E forse lo si può anche fare con meno pressioni che altrove. Se non altro Mourinho sarà troppo lontano per farsi coinvolgere in dispute d'altri tempi...


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13 gennaio 2013

"CHOOSY" (Padri schizzinosi per figli precari) - Merighi & Troja




Massimo Merighi & Tony Troja: musicisti e cantautori satirici

 

Troja: è nato a Como ma, come tutti i palermitani, è attaccatissimo al capoluogo siculo...dove del resto vive. Vive ma non vegeta... anche se è vegetariano. Un vegetariano convinto. Da anni ha legato il suo nome alle battaglie in difesa degli animali. Occasionalmente si esibisce nei locali di Palermo.

www.tonytroja.it 

 

Merighi: fondatore di Bispensiero.it e presidente dell’omonima associazione per la difesa dei diritti civili. Negli anni ha fatto parte di diverse formazioni musicali, sia come pianista che come organista Hammond, ma si è dedicato anche alla propria città, seguendone da vicino le vicende politiche. 

Bispensiero.it










12 gennaio 2013

Tapiro d'Oro a Balotelli - consegna fallita

Ancora una volta le forze dell'ordine si presentano a casa di Mario Balotelli. Questa volta, però, non per colpa sua


 Una foto del "Balo" da giovanissimo


Il responsabile, in questo caso, è Valerio Staffelli. Il noto inviato di Striscia La Notizia era stato spedito a Manchester per l'ennesima consegna di un "Tapiro d'Oro" a SuperMario. Ma qualcosa è andato storto. Infatti, Staffelli in Italia è - a modo suo - una celebrità, ma in Inghilterra, logicamente, è un perfetto sconosciuto. E possiede inoltre i tratti tipici di quelli che i britannici, e i nord europei in generale, classificano come "tipo poco raccomandabile". 

Fatto sta che i vicini di Mario, disturbati dal trambusto e avvistati Staffelli e la sua troupe, hanno prontamente digitato il 999, chiamando la polizia... Risultato: l'inviato di Striscia La Notizia è stato cacciato dalle autorità come si fa con un cane rognoso.



Mario ha fatto parlare molto di sé negli ultimi tempi (l'ultima "bravata" nota è l'aver fatto uscire dai gangheri Mancini in allenamento, tanto che i due si sono quasi picchiati). Stavolta è innocente, lo sottolineamo. Faremmo comunque bene a continuare a monitorare SuperMario. E non solo lui: l'intera famiglia!

E' notizia recente (23 dicembre) che suo fratello Enoch Barwuah, il quale gioca in serie D con la maglia del Bogliasco, sarà processato per aver aggredito due carabinieri. 

E il 2 gennaio è stato reso noto che Abigail Balotelli, sorella dell'asso del Manchester City, è incinta. Il padre sarebbe Obafemi Martins, simpatico ex-funambolo dell'Inter, famoso per le sue capriole dopo i goal segnati. I due hanno una relazione da tempo, come testimonia una serie di foto che li ritrae insieme; ma la notizia della dolce attesa è arrivata attraverso un post pubblicato su Facebook dalla stessa Abigail: "Il bimbo si fa sentire... questo è il Natale più speciale per me e la mia famiglia!" Una bufala? Non sembra proprio, anche perché Patrizia, amica stretta di "Abi", ha confermato tutto.



La bella Abigail










29 dicembre 2012

I gol più belli del 2012




L'incredibile rovesciata di Ibrahimovic contro l'Inghilterra la trovate proprio all'ultimo, a 6:16.










23 dicembre 2012

Cristiano Ronaldo e Nicole Minetti, sesso sfrenato a Madrid?

Il fuoriclasse portoghese del Real Madrid Cristiano Ronaldo, secondo la rivista spagnola Cuore , avrebbe avuto un flirt con la consigliera regionale lombarda Nicole Minetti

La Minetti è imputata a Milano insieme a Silvio Berlusconi per la vicenda della marocchina Ruby (Khalida el Mahroug).
                                                          

La "scappatella" del calciatore e della bella "consigliera in pensione" (entrambi di 27 anni) sarebbe cominciata il 9 dicembre scorso a Madrid, secondo la rivista iberica (che non pubblica foto a sostegno della storia).
In quei giorni, la fidanzata del campione, la top model russa Irina Shayk, era a Miami. Cristiano e Nicole (scrive Cuore) avrebbero cenato con champagne la sera del 9 in un celebre hotel di Madrid e solo a tarda notte Ronaldo sarebbe tornato a casa sua.


Irina Shayk

Il giorno dopo, il calciatore ha presentato il libro di Sergio Ramos al Bernabeu, quindi avrebbe fatto da cicerone alla Minetti per la capitale spagnola e l'avrebbe accompagnata nello shopping. Poi avrebbe raggiunto con lei l'albergo di quest'ultima, da dove sarebbe uscito verso mezzanotte. Il terzo giorno, i due avrebbero di nuovo cenato assieme, infine Minetti sarebbe rientrata in Italia.
Irina, la fidanzata di Ronaldo, venuta a sapere della scappatella di "CR7", sarebbe andata su tutte le furie...












7 dicembre 2012

Incredibile! La Aston Martin diventa italiana

INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA

 
Investindustrial rileva per circa 190 milioni di euro il 37,5% del
capitale di Aston Martin Holdings (UK)

MILANO - La notizia è contenuta in una nota del fondo di Andrea Bonomi (già proprietario della Ducati), in cui si precisa che l'operazione - soggetta all'approvazione dell'Antitrust prevista nel primo trimestre del 2013 - riconosce un valore della società di circa 940 milioni.

L'operazione, siglata con la controparte Investment Dar, è stata realizzata dalla controllata di Investindustrial, Prestige Motor Holdings. In particolare, quest'ultima sottoscriverà un aumento di capitale che consentirà alla società di investimento di diventare il principale azionista di Aston Martin. Nei prossimi cinque anni inoltre Aston Martin investirà circa 625 milioni in nuovi prodotti e in programmi per lo sviluppo tecnologico. Con il supporto di Investindustrial e di Investment Dar, Aston Martin potrà quindi realizzare il suo ambizioso piano di crescita ed espansione a livello mondiale.

Fondata nel 1913 a Londra, Aston Martin è uno dei marchi più esclusivi di auto sportive di lusso in tutto il mondo. Lo status di icona che ha accompagnato negli anni Aston Martin e la fama che si è guadagnata a livello mondiale si basano sulle prestazioni e sull'elegante design delle vetture che produce, vetture che sono state rese leggendarie negli ultimi 50 anni come le auto di 007 in 11 dei film che hanno come protagonista James Bond.

Nel 2011 Aston Martin ha generato un fatturato di 634 milioni e un Margine Operativo Lordo di 101 milioni. Investindustrial ha una comprovata esperienza nel settore automotive: nel proprio track record può vantare anche l'investimento, effettuato agli inizi degli anni '90, in David Brown, il produttore inglese di componenti per cambi che allora venivano montati proprio da Aston Martin, motivo per il quale i modelli della Casa vengono battezzati Aston Martin DB (con DB che sta a significare David Brown).

Nel 2006 Investindustrial ha acquisito Ducati, azienda che produce moto sportive premium, e in 5 anni l'ha rilanciata fino a portarla ad essere l'azienda più redditizia del proprio segmento. L'esperienza di grande successo maturata con Ducati consentirà a Investindustrial di apportare in Aston Martin oltre a risorse finanziarie anche un solido know how industriale.













25 novembre 2012

New York - Sesso come premio-ricompensa agli studenti diligenti

Professoressa fa sesso con due suoi allievi per premiarli per i buoni voti 

Walton, New York State. Durante la ricreazione, ma non solo, un’ex insegnante di biologia di un liceo faceva sesso con due studenti di 16 anni.

Nelle aule, nel parcheggio della scuola, o anche a casa, quando dava loro ripetizioni private... “Mi diceva che ad ogni risposta esatta che le avessi dato, avremmo potuto fare qualcosa“, ha raccontato uno dei due ragazzi agli inquirenti.

Secondo quanto riferiscono varie fonti di stampa, la professoressa, Sephanie Fletcher, è stata incriminata per violenza carnale e per aver messo a rischio dei minori. In base alle deposizioni dei due sedicenni, tutto è iniziato quando l’insegnante ha iniziato ad inviar loro messaggini telefonici piccanti, e anche sue foto in cui appariva svestita.

Già da tempo, la Fletcher, che è sposata dal 2010, aveva lasciato la scuola dove, pare, avesse avuto anche una relazione extraconiugale con un altro docente. A riferirlo è stato uno dei due ragazzi, lasciando intendere che il professore era probabilmente al corrente del rapporto della sua amante con i due studenti, e ne era geloso.



Il parere di franc'O'brain:

E' una strategia bellissima. Se avrei avuto io la possibilità da allievo, oggi non sbagliassi i condizionali e le congiuntive! Sono queste le professeresse che si meritano molti più soldi, giacché costoro (le professeresse) evitano che al mondo ci sono asini come a me!


Leggi gli altri articoli di Caduta Orizzontale con il tag "scuola":










5 novembre 2012

'Extra time' di Gazzetta TV, tutto sul calcio. 5 novembre



Nella puntata attuale di Extra time: il goal da posizione difficile di Thomas Müller (Bayern Monaco), i bad boys Ibra e Balotelli non si smentiscono, Van Persie senza pietà con l'Arsenal, i figli di Pelé... e la giornata senza reti di Messi, Cristiano Ronaldo e Falcao.










3 novembre 2012

Obama Gangnam Style, il video che fa impazzire i cinesi

 

Da mesi ormai impazza sul web il video demenziale di PSY, acronimo di Park Jae-Sang, rapper coreano famoso per le sue coreografie comiche e il suo senso dell’umorismo al di fuori degli schemi. Questo video è stato creato appositamente per il suo tormentone “Gangnam Style”. Tanti (anche cinesi) vogliono danzare il "Gangnam Style" e il motivetto ha avuto un picco quando è uscito il video in questione con "Obama". Il Presidente degli Stati Uniti (rappresentato da Reggie Brown, il sosia ufficiale) si esibisce qui insieme a una First Lady anche lei somigliantissima all'originale.

Alcuni cinesi pare non abbiano compreso subito che si trattava di un sosia... e poi hanno lodato comunque il presidente afro-americano, che consente tali spettacoli. In Cina infatti una cosa del genere non sarebbe permessa - come i ricordano i numerosi commenti sul microblog Sina Weibo, che fa le veci di Twitter che nell'Impero Rosso è vietato.

“Il presidente degli Stati Uniti è veramente una persona semplice, così vicina alla gente comune. E’ difficile difendere chi non vuole votare per lui”.

“Un uomo del popolo” lo definiscono, sottolineando che, se potessero, voterebbero per lui e non certo per il suo avversario Mitt Romney che, oltretutto, si è reso poco popolare tra gli orientali a causa dei suoi continui attacchi riservati alla Cina.

Per assurdo, proprio in America il video non è stato accolto altrettanto calorosamente, ma con qualche sorriso amaro da chi crede che possa essere un punto a sfavore dell’attuale presidente, ancora in carica fino alle elezioni che si terranno il 6 novembre.

Intanto i cinesi continuano a sognare che arrivi anche per loro un capo politico dotato di autoironia.

Obama Gangnam Style spopola in Cina (VIDEO)

 










27 ottobre 2012

La classifica dei Paesi attualmente più felici

Pubblicati i risultati del "Better Life Index 2012"  

Si può misurare la felicità di un Paese? L’OCSE (Organizzazione Mondiale per la Cooperazione e lo Sviluppo) ci ha provato per il secondo anno consecutivo. Prosperità economica e salute, insieme a una rete di sostegno sociale, contribuiscono a rendere un popolo più felice. Questa la classifica mondiale dei primi dieci:

1. Danimarca
2. Norvegia
3. Olanda
4. Svizzera
5. Austria
6. Israele
7. Finlandia
8. Australia
9. Canada
10. Svezia


Sono stati presi in considerazione - tra gli altri fattori -: abitazione, reddito, lavoro, educazione, ambiente, impegno civile, salute, soddisfazione di vita, sicurezza e aspettativa di vita. La Danimarca, pur non occupando in ogni punto il primo posto (anzi: in quasi tutti è quarta, o quinta), è prima nel "Better Life Index" perché i danesi sono soddisfattissimi con la loro situazione lavorativa: hanno un indice di occupazione del 73% e soltanto meno del 2% dei lavoratori è costretto a fare gli straordinari. Il tempo libero dunque, insieme a uno stipendio sicuro, rimangono fattori importantissimi per provare joie de vivre.

In un Paese veramente felice, certe situazioni dovrebbero essere inconcepibili

USA e Italia esclusi dai primi posti... (insieme a Germania e Francia, sia detto per inciso). Ma il risultato dell'inchiesta dell'OCSE non è affatto sorprendente. Trattasi di  Paesi in cui la miseria è all'ordine del giorno (sì, anche negli Stati Uniti: là sono ritornate di moda addirittura idee comuniste, come durante la Crisi del '29...).
Studiando la classifica si nota però anche la "caduta" della Svezia, che occupa "appena" il decimo posto. Negli ultimi trent'anni circa, la Svezia si è "liberata" della socialdemocrazia che l'aveva resa una delle Nazioni più tranquille e sicure del mondo e, con la liberalizzazione spinta un po' troppo all'eccesso, si è per così dire dileguato anche lo Stato sociale. Logica conseguenza: precarietà a gogo ed accrescimento della disparità tra ricchi e poveri. Larghi strati della popolazione svedese vivono oggi in maniera disagiata. Non come da noi, ma certo materialmente molto più poveri di prima. Se continua così, la Svezia raggiungerà presto livelli non dico italiani, ma tedeschi (in Germania, un cittadino su cinque vive della carità dello Stato...).

 
Germania: 1.5 milioni di pasti gratuiti al giorno


 

Eppure, anche in Danimarca, c'è chi sostiene: "Non è vero che siamo felici!"...

 












23 ottobre 2012

"Napoli puzza..." Per me, un grave malinteso

Un giornalista di nome Amandola (non suona proprio settentrionale!) ha fatto un servizio sul TG RAI regionale del Piemonte per far capire il clima che si respirava all'esterno dello stadio poco prima di Juventus-Napoli. Si assiste alla scemenza dei tifosi juventini che offendono gli ospiti partenopei.... E Amandola viene sospeso. Ma...

La notizia mi sembra sinceramente un po' gonfiata. Si è preso un servizio tv fatto alla boia d'un cane per farlo diventare un caso "culturale". Quanta ipocrisia su questa vicenda! Così si è espresso Adriano Sofri:

>>Non capisco. C'è un putiferio attorno a un servizio della Rai piemontese in cui vengono pronunciate frasi razziste contro i napoletani "che puzzano" da persone intervistate e dall'intervistatore.
Il quale viene sospeso e fatto oggetto di un procedimento disciplinare, mentre se ne chiede a gran voce il licenziamento in tronco, e comunicati sdegnati sottolineano la gravità del suo comportamento. Ce n'è abbastanza: frasi razziste, per giunta alla Rai, per giunta contro Napoli, per giunta in favore della Juventus! Però ho guardato il video, e ho sentito un ragazzotto juventino intervistato che con accento molto meridionale dichiarava che "i napoletani sono dappertutto, come i cinesi", e l'intervistatore interloquire così: "E voi li riconoscete dalla puzza, con grande signorilità".<<



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20 agosto 2012

"Survival" dei Muse














7 luglio 2012

Il grande Zeman: "Ma quali tre stelle alla Juve!!"

 "Terza stella alla Juve? Ventotto scudetti sono già troppi." Parola di Zdenek Zeman

Il boemo, dal ritiro della squadra giallorossa a Riscone di Brunico, è tornato sulla questione legata al possibile inserimento della terza stella sulla maglia della Juventus.

                  

"Ho già dato la mia opinione: per me gli scudetti sono tanti quanti sono stati assegnati. Certo, se mi leggo qualche dichiarazione e qualche libro penso che già 28 sono troppi!''

"Obiettivi della mia Roma? Voglio competere, fare risultato, poi vedremo dove si arriva. Favoriti per il campionato? Quando si comincia, tutti sono a zero punti, con zero gol fatti e zero subiti.' Mi sento l'allenatore della Roma, è un mestiere che faccio da tanto tempo, sono a disposizione della società e il mio compito è migliorare la squadra.''

Zeman si è poi soffermato anche sul capitano Francesco Totti: ''Siamo stati insieme sul campo 13 anni fa durante la mia prima esperienza di Zeman sulla panchina romanista. L'ho visto crescere... Fisicamente non sarà più quello che era una volta, ma per me Totti è sempre Totti. Dove lo schiererò in campo? Dove potrà servire di più alla squadra''.

Zeman ha parlato anche delle "lunghe passeggiate nei boschi". "Siamo qua in ritiro per lavorare, per prepararci per la stagione, è normale che si fatica. Se fossimo andati in un villaggio Valtur sarebbe stato diverso. C'è chi sopporta meglio e chi no, i giocatori hanno cambiato abitudini, l'importante è lavorare e porre le basi per la stagione. Prima di cominciare gli impegni ufficiali, saremo in forma."


Lavoro duro a Riscone: Zeman ha duramente reguardito Osvaldo che si era fermato a scattare alcune foto. Vietato anche scherzare!

Che la preparazione atletica sia fondamentale per Zeman non ci sono dubbi. "Una partita dura 90-95 minuti, il tempo effettivo è di 55-60 minuti e un giocatore molto bravo può tenere la palla al piede per tre minuti. Ma per gli altri 52-57 minuti cosa fa? Serve movimento per arrivare prima degli altri, riuscire a recuperare l'avversario, servono corsa e resistenza. A stoppare o dare un calcio alla palla sono capaci tutti, poi bisogna trovare ritmi e movimenti giusti."

L'entusiasmo dei tifosi non manca. "Sento anch'io che sono contenti, spero lo siano anche a fine campionato. Ci aspetta una stagione lunga, ci saranno gioie e dolori ma spero che ci saranno più gioie che dolori. Io faccio l'allenatore, cerco di lavorare per migliorare la squadra, è normale che le responsabilità ricadano sull'allenatore... e io queste responsabilità me le prendo."

La rosa, al momento, è ancora in divenire ma Zeman non è preoccupato. "Il mercato è cominciato ora e finisce tra due mesi, c'è tanto tempo, ci sono tante possibilità di spostamenti. Juan e Heinze? Ad oggi sono giocatori della Roma e sono a disposizione, ho 8 difensori che mi bastano e mi avanzano ma, ripeto, c'è il mercato e, se possiamo, cercheremo di migliorarci. Ma nessuno è fuori rosa."

E se qualcuno si aspetta l'arrivo di un top-player, Zeman replica che "questo termine è stato inventato per i giocatori che costano tanto, ma a me non importa quando costa un giocatore bensì quanto può dare. Ci sono giocatori che oggi valgono poco e che il prossimo anno possono valere il triplo o il quadruplo. Per me il top-player è chi può fare la differenza in campo e non è detto che lo faccia chi costa 20 milioni più di un altro".


Zdenek Zeman Official Website











1 luglio 2012

Spagna-Italia. Stasera ci giochiamo los balitos!

In un articolo su Yahoo!/Eurosport, Arsène Wenger punta sulla Spagna (link qui)

Ma... ha ragione?




  • Certo, Wenger di calcio ne capisce. Ma questo suo intervento è tutt'altro che basato su un'osservazione "scientifica" della finale di stasera. Nell'articolo, costui parla solo della Spagna: di come gli spagnoli sarebbero migliorati ulteriormente (almeno secondo Wenger; ma si dimentica di dire che sono anche più vecchi rispetto a 2 e a 4 anni fa!) e di come sarebbero intelligenti. (???) Sarà. Nessuna parola però sull'Italia, squadra di carattere e di cuore, nonché di intelligenza (sì, anche noi) e di tecnica sopraffina (vedi certe giocate di lusso contro la Germania: colpi di tacco, palleggi tra due avversari ecc.).
  • A questo punto, qualcuno mi dica: quanto vale l'articolo dell'allenatore francese che momentaneamente guida l'Arsenal??? Per valutare le probabilità di vincita di un team, bisogna esaminare anche l'avversario. E mi sa tanto che stasera, contro gli Azzurri, per gli "inteligentitos" de Espana saranno... qazzos amaros!
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29 giugno 2012

Vaffankulen! Siamo in finale

Germania-Italia 1-2










Deutschland: Neuer - Boateng (71' Müller), Hummels, Badstuber, Lahm - Schweinsteiger, Khedira - Özil, Kroos, Podolski (46' Reus) - Gomez (46' Klose).

Italia: Buffon - Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini - Pirlo, de Rossi - Marchisio, Montolivo (64' Motta) - Balotelli (70' di Natale), Cassano (58' Diamanti).

Reti : 0:1, 0:2 Balotelli (20', 36'), 1:2 Özil (90'+2, calcio di rigore per fallo di mano dubbio in area).

Arbitro : Lannoy (Francia).
Spettatori : 56. 070 (tutti i posti venduti).
Ammoniti : Hummels - Bonucci, Balotelli, de Rossi, Motta.



CESARE PRANDELLI (CT Italia) - "E' stata una partita straordinaria. Abbiamo fatto quelle cose che avevamo pensato di fare per mettere in difficoltà questa squadra. Negli ultimi quindici minuti abbiamo sbagliato due volte il 3-0, ma i giocatori non ne avevano più. L'importante è che abbiamo dato esempio concretezza e attaccamento alla maglia e quando si parla di Italia dobbiamo essere tutti molto attenti. Balotelli? La carriera di Mario è appena iniziata".

                         

MARIO BALOTELLI
(attaccante Italia) -
"Il momento più bello della partita è stata la fine, quando sono andato da mia mamma ad abbracciarla e a dirle che i gol erano per lei. In finale verrà anche mio papà, e allora dovrò farne quattro. Devo ringraziare per gli assist Montolivo e Cassano, grandissimi. Ho anche esultato, ma ve l'avevo detto. Qualcuno si è arrabbiato per la mia ammonizione? Si sono arrabbiati perché hanno visto il mio fisico e si sono ingelositi. La sostituzione? Avevo i crampi, ma sarei potuto restare in campo nonostante i cambi. Ma ormai il cambio era stato fatto. Sono contentissimo di questa serata, per il momento - calcisticamente - è la più bella della mia vita. La Spagna? Dovremo stare attenti al loro palleggio".



GIANLUIGI BUFFON (portiere e capitano dell'Italia) - "Quando si sta giocando per qualcosa di unico, per un traguardo così prestigioso, non è giusto, per la partita fatta, che si soffra così negli ultimi cinque minuti e si scherzi col fuoco. Se nel recupero i tedeschi avessero pareggiato, ai supplementari sarebbe finita 9-2 per loro... L'Europeo non è una cosa seria, di più: quando si può, si deve vincere in maniera agevole. In certi aspetti dobbiamo migliorare, questa è una squadra giovane con qualche 'vecchietto' ed è giusto che i 'vecchietti' in certe situazioni rompano le scatole. Lezione alla Germania? Non esageriamo, abbiamo giocato un'ottima partita, potevamo vincere in maniera più larga però sullo 0-0 siamo stati fortunati su qualche rimpallo e tutto c'è andato nel verso giusto. Bisogna essere lucidi nelle analisi, se in quelle circostanze prendi gol le partite possono cambiare".

CLAUDIO MARCHISIO (centrocampista Italia) - "L'importante è aver vinto e andare in finale contro la Spagna. Nel secondo tempo abbiamo resistito agli attacchi dei tedeschi. Ci siamo mangiati dei gol, ho anche chiesto scusa a Di Natale per non averlo servito. La Spagna? Contro di loro è stata la partita più importante e difficile, abbiamo dimostrato di essere all'altezza e da lì è iniziato il nostro Europeo. I tifosi? Questa vittoria è anche per loro. Speriamo di dare una mano in questo momento di crisi per il Paese".


RICCARDO MONTOLIVO
(centrocampista Italia) -
"E' stata una partita speciale fin dall'inizio. Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo che ci ha facilitato le cose poi nella ripresa. Siamo davvero contentissimi. Il lancio per Balotelli? Bravi i due attaccanti a incrociare, Antonio è venuto incontro e Mario ha attaccato la profondità. Io dovevo solo fare il lancio, ed è andata bene. Se la Germania ci rispetta? A livello sportivo senza dubbio, perché perdono spesso. La Spagna? Forse sono favoriti, ma ormai siamo in finale, ci sarà equilibrio".



GIORGIO CHIELLINI (difensore Italia) - "Sinceramente dieci giorni fa arrivare in finale era solo un sogno, in pochi ci credevano. Ci abbiamo creduto fin dal primo minuto: loro hanno grandi giocatori e a tratti ci hanno costretto sulla difensiva, ma il nostro atteggiamento è stato perfetto. Il mio recupero? Sono contentissimo, e per tutto questo devo ringraziare lo staff medico. La Germania era una tappa, adesso l'obiettivo è battere la Spagna; godiamoci questa vittoria e poi concentriamoci subito sulla prossima".

FEDERICO BALZARETTI (difensore Italia) - "Abbiamo ancora un'altra partita, assolutamente da vincere. Godiamoci questo successo, ma la mente deve assolutamente volare a domenica. Il rigore? Io speravo di chiudere 2-0, onestamente non so cosa ha fischiato, ma va benissimo ugualmente. Che ci fosse oppure no non ha importanza".

ANDREA BARZAGLI (difensore Italia) - "Credo che siamo stati veramente grandi. Abbiamo fatto una bellissima partita contro una grandissima squadra. Abbiamo anche sofferto da morire negli ultimi minuti, però alla fine è andata. Ora a Kiev".












25 giugno 2012

Stupenda prestazione azzurra! Forse possiamo ricominciare da qui...

Italia-Inghilterra 4-3 dopo i rigori (con cucchiaio sopraffino di Pirlo)

Azzurri superlativi: lezione di calcio agli inglesi

Stampa britannica con una sola voce: "Giustizia è fatta. Hanno vinto i migliori".
Anche i commenti dei lettori inglesi sono più che espliciti:

"Il cosiddetto 'Pelè Bianco'[Rooney] ha ancora una volta tradito le aspettative in un match importante e 'Il Più Bravo Portiere del Mondo', invece di concentrarsi, ha fatto il buffone nell'occasione dei rigori: tutte smorfie e niente arrosto. Da non credere!"

"Ma dove volevamo andare con questa squadra di primedonne? Volevamo forse vincere l'Europeo? Ebbene, sarebbe stata un'impresa immeritata, come quelle della Grecia nel 2004, della Danimarca nel 1992 e del Chelsea nella Champions League di quest'anno."

"A parte Johnson e Terry, abbiamo fatto schifo. Welbeck e Milner due incapaci, Rooney fuori forma... e a una monnezza vivente come Ashley Young [trattasi di uno dei due 'Ashley' che hanno sbagliato il rigore] bisognerebbe dire di tenersi lontano dalla Nazionale."

"Fino a quando l'Inghilterra non avrà un giocatore come Andrea Pirlo, possiamo starcene a casa."

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L'Italia ha stradominato: 63% a 37% di possesso palla, 36 tiri a 9. Sarebbe stata una beffa uscire ai rigori. Perciò: dobbiamo trovare il modo di fare goal entro i primi 90 minuti!

Il penalty geniale di Pirlo (sottolineato anche da Daniele De Rossi: "Era dai tempi di Totti che non si vedeva un tiro così folle") ha avuto una valenza psicologica non indifferente per il proseguo della lotteria dei tiri dal dischetto, e lo stesso Pirlo lo illustra così:
"Ho visto Hart che faceva dei movimenti strani, mi sembrava abbastanza carico. E ho deciso di tirarlo in quel modo il rigore, con un cucchiaio. È andata bene. Di sicuro i loro tiratori dopo il mio rigore hanno avuto un po' di pressione addosso, infatti Young ha subito sbagliato..."

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Prandelli ha seguito quasi tutta la partita in piedi, dando indicazioni ai suoi; Hogson invece costantemente inchiodato nel suo angolino, isolato, a strofinarsi la testa o a prendersi la faccia tra le mani. Il linguaggio del corpo la dice lunga su chi ha fede nella vittoria e chi no.

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... e giovedì la Germania! Semifinale dura contro quella che fino a ieri è stata certamente la migliore Nazionale del torneo. Dalla nostra parte abbiamo la storia, ma la tradizione favorevole non ci sarà di nessun aiuto se, oltre al cuore, non troviamo anche il modo di segnare.

Non per voler ricalcare il pathos del team greco (che, del resto, non ha portato loro troppa fortuna); ma forse è possibile, basandoci su questa bella impresa degli Azzurri - ricordiamoci il luogo e la data: Kiev, Ucraina; 24 giugno 2012 -, iniziare una ripresa in ogni campo della vita sociale. Come? Con un sano spirito agonistico, e ovviamente liberandoci di tutti i politici corrotti. In tal modo, possiamo forse ridare all'Italia quella dignità che da molto, troppo tempo le è stata illecitamente sottratta.

Un solo appunto in margine: ma è proprio necessario che la RAI mandi due, tre "esperti" ad ogni partita? Tutte le altre emittenti del mondo solitamente se la cavano con un unico, bravo commentatore. Vogliamo meno chiasso e più sostanza!










17 giugno 2012

Un pensiero stupendo: la Grecia ai quarti di finale

 Il "vecchio" Karagounis, che aveva sbagliato un rigore fondamentale contro la Polonia, dimostra cosa significa essere uomini e tirare fuori gli attributi quando serve: è stato il suo goal a sancire il passaggio della Grecia ai Quarti. Il portiere elleno Sifakis in un'intervista "a caldo" ha detto che la vittoria è dedicata "al meraviglioso popolo greco, che non si merita la situazione che sta vivendo"

Purtroppo la contemporaneità delle partite penalizza chi, come noi, ama la suspense, anche nello sport. A cominciare da ieri,  le partite di uno stesso gruppo non vengono trasmesse su due diversi canali. Peccato, perché il mio televisore ha la funzione di trasmettere, in un riquadro più piccolo, le immagini di un programma mentre ne sto seguendo un altro. 
Fatto sta che avrei preferito assistere alla partita degli Elleni e mi è toccato invece guardarmi Polonia- Rep. Ceca (mentre il risultato di Russia-Grecia veniva proiettato "live" sotto quello della gara in corso).



Guardando la classifica del Gruppo A e soppesando le varie possibili combinazioni, avevo ipotizzato che Polonia e Russia potessero uscire entrambe a causa di una vittoria di Repubblica Ceca e Grecia. Polonia e Russia sarebbero così dovute essere punite per non aver saputo arginare le intemperanze (naziste, razziste) dei propri fans. Ma questo era solo un "pensiero stupendo", un'illusione, mi dicevo; soprattutto per quel che riguardava la qualificazione dei Greci.
E invece...



Il modo in cui sono andate le cose in questo Girone A ben ci fa sperare per il gruppo dell'Italia. Chissà, forse il biscotto non ci sarà, forse la Croazia perderà con la Spagna e a passare (se noi vinciamo con gli irlandesi) saranno proprio gli iberici e noi...










9 giugno 2012

Studenti nudi prima del GP di Montreal di Formula 1

Il '68 ai nostri giorni si ripropone con gli organi genitali bene in mostra. Ecco come, in Canada, gli studenti scendono a protestare contro il caro-scuola alla vigilia del Grand Prix di Montreal. Oltre 40 gli arresti


Gli universitari protestano già da mesi, ma il governo canadese fa orecchi da mercante...

(Foto dell'agenzia Reuters)







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9 giugno 2012

Ecco Miss U.S.A. 2012

Si chiama Olivia Culpo ed è una violoncellista di 20 anni la nuova Miss U.S.A., che rappresenterà gli States anche a Miss Universo.

 

Olivia, nata a Rhode Island, ha superato 51 reginette di bellezza al Planet Hollywood di Las Vegas. La corona le è stata consegnata dalla precedente Miss U.S.A., Alyssa Campanella (altro nome di origine italiana...). 

Prima di essere nominata la donna più bella del Paese, Olivia Culpo ha dovuto rispondere a una delle domande più difficili: "Sarebbe giusto per una persona nata uomo essere nominata Miss Universo dopo essere diventata donna?" La giovane non ha esitato un attimo a rispondere: "Sì, credo che sarebbe giusto, ma posso capire come le persone potrebbero affrontare questa strada con apprensione". 

Olivia ha poi raccontato che da piccola era bassa e paffuta, ma è fiorita durante la crescita.

                                 

Tra le altre premiazioni, il riconoscimento per Miss Congeniality è andato a  Miss Iowa U.S.A., Rebecca Hodge, mentre Alaina Bergsma, Miss Oregon U.S.A., è stata nominata la più fotogenica del concorso. Entrambe hanno ottenuto un premio di 1.000 dollari ciascuna, ma non sono riuscite ad arrivare tra le prime 16 reginette. 

    


Olivia rappresenterà quindi gli Stati Uniti alla 61esima edizione di Miss Universo, prevista per dicembre. È dal 1997 che la donna più bella del mondo non è una statunitense...

Vedrèm quest'anno.


La nostra preferita era lei: Miss Georgia Jasmyn "Jazzy" Alexandria Wilkins, figlia dell'ex star della NBA Gerald Wilkins e nipote di Dominique Wilkins, già superstar degli Atlanta Hawks. Il fratello di Jasmyn, Damien, attualmente gioca nei Detroit Pistons.











2 giugno 2012

Nazionale di calcio. Disfatta davanti ai nostri emigrati

Venerdì 1 Giugno 2012, amichevole allo stadio Letzigrund di Zurigo: 

Italia 
          0
 - 
3
                                                                                      
 Russia





Reti:
    • Kerzhakov 60’
    • Shirokov 77’, 90’


    Che bastosta ragazzi! Che figura di m...! E questi sarebbero i "paladini azzurri" che dovrebbero difendere la nostra bandiera ai prossimi Europei e restituire almeno un po' di sorriso a tutti quegli italiani che stanno vivendo un periodo infernale? Urlare loro "vergogna!" non serve a nulla: ormai lo intuiamo e perciò ce ne stiamo allibiti a veder perdere - una volta di più - questi superpagati spingitori del pallone (in effetti è questo che fanno in campo: spingono la sfera di qua e di là senza mai riuscire a segnare un goal, mentre l'avversario, "stranamente", a noi ce ne fa due o tre come se nulla fosse...). Evviva il calcio italiano, ordunque, che fa felici tutti... tranne gli stessi italiani!

    Alcune domande sorgono spontanee: Bonucci, Criscito e Marchisio sono davvero da Nazionale? Maggio di sicuro no, e non venite a dirmi il contrario perché altrimenti mi arrabbio! Questi qui non sanno cos'è il lavoro, cos'è l'umiltà... Un operaio, per soli 1000 euro al mese, deve fare lo schiavo per 8-10 ore al giorno senza interruzioni di sorta, sempre sotto pressione, sempre necessariamente presente con il corpo e la mente - anche se ha qualche dolore, qualche malanno, e vorrebbe urlare per la rabbia e la noia immensa; di contro, questi privilegiatissimi ragazzetti e ragazzotti, che già nel loro tempo libero fanno katzate grandi quanto case (ogni riferimento a Buffon e Balotelli non è casuale!), si possono permettere di fare le bizze, di atteggiarsi a signorinelle capricciose e ultrasensibili - anche se un match di calcio dura appena 90 minuti. 

    Non sono uomini! Non sanno cosa vuol dire lottare, tener duro, replicare alle azioni del "nemico" e dedicare tutte le energie a quei disgraziati che stanno a guardarli con tanto amore da casa o dagli spalti dello stadio. Fanno di tutto per non procurarsi un graffietto o un microematoma... insomma, costoro, in una qualsiasi fabbrica (dove tra l'altro l'aria è cattiva, spesso surriscaldata, e colleghi e superiori sono il più delle volte delle esimie teste di c.), non resisterebbero neppure dieci minuti.

    Decurtate il loro stipendio, togliete loro le supercilindrate e la casa di lusso, mandateli presso i terremotati, a dare una mano alla povera gente... Forse così, pian piano, riusciremmo a penetrare nella loro anima e a trasformarli in persone autentiche. Per adesso, condivido l'impressione generale secondo cui questi nostri "eroi del pallone" (sic!) sono in realtà soltanto dei cartoni animati. E montati per giunta. Vedi Buffon: "I soldi sono miei e ne faccio quel che mi pare." Sì, ma carissimo stronzetto, non potevi darli a un centinaio o poco più di concittadini sfortunati anziché sperperarli in maniera viziosa e inutile?

    Come usa dire un mio amico sardo: "A bacchettate vi prenderei!"











    28 maggio 2012

    Tutti concorrono a rovinare il Paese... anche i calciatori

    Scandaloso e incredibile: blitz della polizia a Coverciano, nel ritiro della Nazionale Italiana di calcio


    "Scandaloso" non per il blitz in sé... poiché le forze dell'ordine fanno solo il loro dovere... ma per il marcio che si annida persino nelle fessure e negli angoli meno appariscenti di quello che una volta era considerato "il più bel gioco del mondo". Il raid è collegato a Calcioscommesse. La polizia­ è intervenuta a Coverciano e altrove. Indagato Criscito. Perquisita­ la casa di Antonio Conte. In manette Mauri e Milanetto... (Leggi articolo su Il Messaggero .)



    Forse siamo ingenui noi sportivi, noi che ancora abbiamo fede nella nostra società calcistica "del cuore" e nel gioco del pallone in generale. Calciatori multimilionari, club che giostrano con milioni e milioni di euro, sciami di agenti e faccendieri, contratti per trasferte da Mille e una notte... Poi, immancabilmente, gli imbrogli e le truffe vengono sbattuti sulle prime pagine dei quotidiani e noi ogni volta ne prendiamo atto come bambini innocenti che non avevano sentore di nulla. La domanda che sorge lecita è: ma tutti questi "signori" coinvolti, se andassero a lavorare come tantissimi cittadini "comuni" (che hanno famiglie a carico e devono accontentarsi di una paga di 1000-1500 euro al mese per i loro servigi da schiavi)... riuscirebbero a sopravvivere senza rubare?
    E' ozioso chiederselo. Fatto sta che gli inetti, incompetenti e parassiti della società, che ormai infestano tutti i luoghi d'Italia a qualsiasi livello, ce l'hanno fatta a rovinarci pure il piacere di gustarci una "semplice" partita di calcio. E bravi satanassi!



    E qui torniamo al solito discorso: l'etica, il sapersi comportare "bene", in maniera onesta, in ogni occasione della vita. Evidentemente non tutti ci riescono, e men che meno ci riescono certi magnati, certi privilegiati (gente veramente straricca), che del calcio - uno sport originariamente del popolo e per il popolo - hanno fatto l'ennesimo campo di battaglia per le loro (sciocche, inutili e superficiali) guerre personali!
    Negli anni scorsi, sono state soprattutto due società del calibro di Milan e Juventus a gettare fango sul calcio nostrano.
    Oggi, che accade? Accade che la Juventus continua nel suo corso di provocare l'Inter e le altre sue dirette avversarie; come se Moggi - capoccia della celebre Triade - non fosse mai stato condannato per Legge. In pratica, gli Agnelli dimostrano di essere... lupi o maiali, a seconda­ dei punti di vista! Forse non basta loro quello che hanno fatto e forse giudicano che siano ben poca cosa le punizioni già subite dal club "zebrato":  retrocessione in Serie B (doveva essere­ Serie C o addirittura cancellazione dall'Albo, ma in questa sede non vogliamo polemizzare oltre), anche il medico sociale condannato per frode sportiva, Luciano Moggi e Antonio Giraudo radiati dall'alta Corte di Giustizia presso il CONI e ovviamente disonorato il nome Juventus (ormai in Italia sono parecchi i tifosi che usano il nomignolo "Rubentus"...). Molti supporters juventini si schierano tuttora - testardamente! - con i rampanti Agnelli-Elkann, i quali - tra le altre cose - richiedono a gran voce la restituzione degli scudetti-scandalo. Questi tifosi in realtà dovrebbero essere­ felici che sia stata fatta piazza pulita dalla­ mondezza che la Juve si portava avanti da decenni: arbitri comprati, giocatori dopati ecc. E felici anche che sia caduta in "prescrizione" la sentenza della Cassazione, altrimenti al club bianconero avrebbero tolto finanche­ i titoli vinti (quanto lecitamente?) dal 2000 in poi.


    E il Milan? Il Milan degli ultimi decenni è quello che è: il ritratto sputato del suo presidente! "Bilanesque" è un nuovo aggettivo che impazza sul web - da "Bilan", che sta per "Milan", appunto, più "burlesque", termine con cui Silvio Berlusconi ha voluto minimizzare i suoi celeberrimi bunga bunga (orge a base di ostriche, sciampagna e brigate di voraci putains).
    Ultimo capitolo dell'eterna "Burlesque" rossonera: l'asso maghrebino-svedese Zlotan Ibrahimovic che sostiene che "al Milan i soldi non ci sono per comprare almeno altri cinque giocatori buoni", e Galliani che fa una sfuriata a Raiola (il procuratore di "Ibra").
    Il giocatore voleva certamente esprimere più di quanto non ha detto, ma è stato "bloccato" in tempo. Del resto, Berlusconi i soldi per la sua corsa alle tanto sperate Elezioni Presidenziali da qualche parte li deve pur prendere! I processi e le
    escort costano... e, nonostante le ore e ore di pubblicità coatta sui canali Mediaset (trash garantito 22 ore su 24!), i capitali­ in possesso di Silvio vanno esaurendosi...



    (A proposito dello "scivolone linguistico" di Zlotan Ibrahimovic, Raiola ha difeso così il suo assistito: "Quello che lui ha detto è stato travisato..." Eh già, se non altro "Ibra" dimostra di essere in linea con il Milan: è stato­ "frainteso" - come accade spesso con il suo presidente!)



    Ma torniamo agli Agnelli, perché - grazie soprattutto all'ostile Andrea" - sono momentaneamente i più appariscenti. Etica? Onestà? Certuni a quanto sembra se ne fregano altamente dei più basilari princìpi dell'uman convivere, e il fatto che il SuperSpietato Marchionne sia stato chiamato ad epurare - letteralmente - la FIAT è tra gli esempi più eclatanti. C'è inoltre quella storia della Valsella... forse il nome vi dice qualcosa. La famiglia controlla la Valsella metalmeccanica S.p.A. di Brescia, azienda che produce le famigerate (e in tutto il mondo bannate) mine anti-uomo. Notoria è la vicenda delle megavendita di queste mine­ all'Iraq nei primi Anni Ottanta, ai tempi dell'"Avvocato". Parliamo dell'Iraq dell'allora rais - unico e assoluto Diktator - Saddam Hussein, in guerra con­ l'Iran. Fu una commessa da oltre 100 milioni di dollari,­ condita da loschi intrecci con società a Singapore per­ aggirare le mancanti autorizzazioni a procedere da­ parte del governo italiano. Gianni Agnelli piazzò­ talmente tante mine anti-uomo all'Iraq che, per eliminarle tutte, ci vorrà ancora un centinaio di­ anni. Grazie, Avvocato! Per "merito" tuo, intere­ generazioni di bambini salteranno in aria­.

    Dopo Calciopoli, dunque, il Calcioscommesse. Che altro non è che il suo figlio naturale. L'inchiesta è stata denominata "Last Bet" ("Ultima Scommessa") e ricorda il celebre "Totonero" cui fu coinvolto anche Carlo Petrini. Ma la storia della corruzione e delle scommesse clandestine del/nel calcio italiano è ben più lunga e contorta di quanto non si creda...













    19 maggio 2012

    Roberto Di Matteo vince la Champions League

    I padroni di casa del Bayern München hanno posseduto la palla per almeno 100 dei 120 minuti di gioco effettivo, ma niente da fare: ad alzare l'ambito trofeo sono i 'Blues' allenati dall'outsider Di Matteo!

     Un ennesimo italiano che si fa onore nella patria del soccer



    Dahoam, parola bavarese che significa "a casa", "casalinga". Ma nemmeno a casa propria (o "nel proprio salotto", come dicono i  media tedeschi), ovvero nella splendida Allianz Arena, all'FC Bayern è riuscito di battere i londinesi del miliardario Abramovic

    Dopo aver perso il titolo di Campione di Germania contro il Borussia Dortmund (per la seconda stagione consecutiva), i "Rossi" di Monaco di Baviera si vedono sconfitti tra le mura amiche dalla truppa guidata da Roberto Di Matteo. Sfortuna, ma anche quel pizzico di ingenuità tipica del calcio tedesco, hanno regalato all'FC Chelsea la prima Coppa dei Campioni (o Champions League che dir si voglia) della loro storia. Protagonista indiscusso degli inglesi nella finale monacense: Didier Drogba, autore del pareggio in extremis durante i tempi regolamentari, poi autore di un fallo su Ribéry che ha portato al rigore per i bavaresi nel primo tempo supplementare (ma Robben sciupa l'occasione, facendosi parare il tiro da Cech) e, a coronare la sua prestazione, cecchino implacabile nell'ultimo, decisivo rigore dei 'Blues' nel duello dagli undici metri.

    Sui forum tedeschi di calcio, alleluiano i tifosi delle squadre nemiche del Bayern, che in Germania viene considerato un club "arrogante". Eh sì: da Amburgo a Kaiserslautern, da Berlino a Francoforte... insomma: al di fuori della Baviera, molti tedeschi hanno fatto il tifo per il Chelsea...



    Drogba, decisivo anche dal dischetto


    FC BAYERN MÜNCHEN - FC CHELSEA 4-5 (d.r.)

    1-1 era il risultato dopo i tempi regolari; nessun goal nei tempi supplementari

                                            


    FC Bayern: Neuer - Lahm, Boateng, Timoschtschuk, Contento - Schweinsteiger, Kroos - Robben, Müller (van Buyten 86'), Ribery (Olic 97') - Gomez. All.: Heynckes

    FC Chelsea: Cech - Bosingwa, Cahill, Luiz, Cole - Mikel, Lampard - Kalou (Torres 84'), Mata, Bertrand (Malouda 73') - Drogba. All.: Di Matteo

    Marcatori: Müller 82', Drogba 89' . Segnano ai rigori Lahm, Gomez, Luiz, il portiere del Bayern Neuer, Lampard, Cole, Drogba. Falliscono Mata, Olic, Schweinsteiger.














    13 maggio 2012

    'Transits', romanzo di SF

    Un giovane viene assunto da una multinazionale: un evento straordinario in un mondo pieno di disoccupati! Gli hanno dato pure un ufficio con tanto di segretaria personale... Peccato che lui non sappia ciò che deve fare, quali siano i suoi compiti.
    Non è che si sono sbagliati?



    Peter Patti
     Transits
     
     eBook (Kindle), 4 €














    7 maggio 2012

    L'ultimo video de La Sora Cesira, dedicato a...

    Carla Bruni: "L'Ambizieuse"!!

    Le lament accoreè de Carlà apres de la batoste rimediette da Sarkozy



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    permalink | inviato da francobrain il 7/5/2012 alle 21:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa









    6 maggio 2012

    Italiani, mi raccomando: non dormite! Oggi e domani si vota!



    Il giorno delle Amministrative è arrivato. Oggi e domani i 9 milioni e mezzo di italiani aventi diritto al voto potranno recarsi ai seggi. Il turno di ballottaggio si terrà il 20 e 21 maggio. Nella giornata di domenica 6 i seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 22.00, lunedì dalle 7 alle 15.



    Si voterà in 28 comuni capoluogo di provincia, quattro dei quali anche capoluogo di regione (Catanzaro, Genova, L'Aquila e Palermo). La regione con più comuni al voto è la Sicilia con 149, mentre il Trentino-Alto Adige porterà un solo comune alle urne. Entrando più nel dettaglio, includendo le Regioni a statuto speciale, i consigli comunali da rinnovare sono 1019, 28 dei quali capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani, Oristano, Lanusei.
    In Trentino-Alto Adige le urne si apriranno il 20 maggio in Valle d'Aosta, invece, il 27 maggio, in Sardegna, si voterà il 10 e 11 giugno.

    In realtà le urne sarde sono aperte anche oggi e domani. Gli isolani sono chiamati a esprimersi su 10 referendum e non sono mancate le polemiche su questo importante appuntamento pressoché ignorato dai media. Su Twitter da giorni, e oggi in particolare, sono numerosissimi i messaggi e le proteste degli utenti, non solo sardi, che denunciano quella che definiscono “una strategia mirata ad affossare questi referendum perché vanno a colpire la casta”. Secondo il popolo del web il quesito che avrebbe dato più fastidio sarebbe quello che chiede l’abolizione delle quattro province aggiuntive create nel 2001 con il consenso di tutti i partiti. Altro punto caldo è stata la decisione di non accorpare il voto referendario con quello amministrativo che nell'Isola si terrà il 10 e l'11 giugno.










    3 maggio 2012

    Calcio, Fiorentina - Il caso Rossi-Ljajic

    L'allenatore è stato licenziato dai Della Valle - il giocatore messo fuori rosa
    Il procuratore di Ljajic minaccia di denunciare Rossi...



    Sarebbe interessante apprendere che cosa ha ragliato quell'asino d'un serbo... Perché sono quasi convinto che Delio Rossi ha fatto benissimo a picchiarlo. Se parte la denuncia da parte del procuratore del somaro, Rossi potrebbe fare la controdenuncia. Ripeto: dipende tutto da quello che ha detto il cretino che se l'è presa così tanto per essere stato sostituito.

    Occorre punire soprattutto le provocazioni; le reazioni sono quasi sempre indotte. Spesso si sente dire: "Tizio o Caio ha ucciso la moglie... Tizia o Caia ha ucciso il marito..." Sì sì, deplorevole quanto volete, ma... quanto ha dovuto subire per arrivare a tal punto? Perciò, non è certo per qualche pugnetto che demonizzeremo un allenatore bravo come Delio Rossi!












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