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  francobrain franc'O'brain - l'originale. Sotto mentite spoglie, ma solo a giorni alterni.
 
Caduta orizzontale
 


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franc'O'brain : il suo diario di bordo




3 agosto 2014

Muore a soli 35 anni Michael Johns, ex finalista di 'American Idol'



Michael Johns R.I.P.

Se ne vanno sempre i migliori...

Nato a Perth, Australia, nel 1978, Michael Johns si trasferì negli Stati Uniti nel 1997. Fu il leader vocalist dei gruppi Film e The Rising (nel 2002 i The Rising vennero scritturati dalla Maverick Records, l'etichetta discografica di Madonna). Un agognato contratto con la Columbia non trovò conclusione e Michael tentò la sua fortuna partecipando a American Idol. Era il luglio del 2007.


Il suo carisma e la sua bellezza lo fecero divenire uno dei personaggi di spicco della settima stagione del celebre talent show, e molti telespettatori divennero suoi fans dopo aver ascoltato le sue versioni di canzoni dei Fleetwood Mac, dei Beatles e di Dolly Parton. La sua somiglianza con icone del calibro di Jim Morrison e Michael Hutchence gli era ovviamente di vantaggio... Ma non dimentichiamo che fine fecero Morrison e Hutchence (!). C'è forse un destino già scritto, nel firmamento delle stelle del rock?

Michael Johns non vinse American Idol. Al contrario: venne eleminato abbastanza in fretta. Fu uno shock per tutti. Anche per una parte della critica, che mise sotto processo i giudici dello spettacolo televisivo. Johns era stato giudicato a priori uno dei due-tre possibili finalisti...








Il cantante non si arrese: continuò a registrare e a esibirsi in pubblico. Fino a pochi giorni fa.

Torrey Gimbill, amico della stella australiana, ha raccontato che, il giorno prima della morte, Michael si è lamentato per un dolore alle gambe. La madre di Gimbill ha condotto in auto il cantante al pronto soccorso. L'ipotesi dello stesso Michael era che si fosse formato, nelle vene, un grumo di sangue, poiché, secondo lui, non era caduto né aveva urtato da qualche parte.

I medici gli hanno esaminato le gambe... soprattutto la caviglia, che sembrava essere la zona più interessata... ma non hanno riscontrato niente di anormale e lo hanno rimandato a casa.

A casa del suo amico Gimbill, cioè. Dove, venerdì, Michael Johns è stato trovato senza vita.










9 luglio 2014

'28 giorni in Brasile' - video della Nazionale tedesca

Bel video della Nazionale tedesca, del periodo che giocatori e dirigenti hanno trascorso finora in Brasile e del loro rapporto con il Paese.
Una lezione di simpatia e impegno non solo sportivo. Da imparare!

(P.S.: il video è anche uno spot per la Mercedes, ma ciò conta solo in parte...)



Intanto, dopo l'1-7 subito dai Verdeoro proprio contro la Germania, in Brasile sono scoppiati non pochi disordini.
Per la finale di domenica prossima, i cittadini brasiliani intervistati hanno detto - nella maggior parte - che, insieme ai tedeschi, si augurano di vedere l'Olanda.
L'Argentina non la possono proprio digerire...










21 giugno 2014

Vergogna Italia

Perdere con il Costa Rica significa aver toccato il fondo. Ma noi dovevamo aspettarcelo che quest'Italia è in realtà... un'Italietta. Prima dei Mondiali, avevamo perso (quasi) tutte le amichevoli, anche contro nazionali modestissime



Prima constatazione: Prandelli ha prolungato il contratto ancor prima di partire per il Brasile: e ciò è un male. Come si fa a dare fiducia a un "tecnico" che ha fallito pressappoco in tutte le amichevoli di preparazione?
La vittoria contro l'Inghilterra all'esordio brasiliano aveva illuso tanti tifosi, ma le nubi nere si sono viste già arrivare leggendo la formazione schierata contro il Costa Rica. Non occorre essere un grande esperto per capire che cinque centrocampisti (quelli del Costa Rica) hanno la supremazia rispetto ai nostri due. Oppure che senza punte non si può affrontare un mondiale. Rossi e Destro sono rimasti a casa: perché? Ora ci ritroviamo senza una punta vera, a parte forse Balo. Poi, problema portiere: una questione che in realtà non si dovrebbe porre, visto che siamo l'Italia, terra di formidabili Numero Uno. Eppure, Prandelli ce l'ha fatta a rovinare anche questa posizione: un Buffon fuori forma ha preso il posto di un ottimo Sirigu solo perché Buffon è tra quei nomi che rientrano nei "piani" del CT... o, meglio, di Giancarlo Abete, presidente della FGCI.


La pirlaggine in persona

Dove sono efficienza atletica, organizzazione di gioco, convinzione alias spirito di squadra? Intanto la Francia ci mostra come si fa, rifilandone ben 5 alla Svizzera...

A ben vedere, anche contro l'Inghilterra la nostra Nazionale aveva mostrato mancanza di gioco, carenza di schemi. (Gli inglesi hanno creato ben più occasioni di noi...) Abbiamo un allenatore senza fantasia, strettamente legato ad idee balzane, a un calcio difensivistico, men che provinciale e dunque completamente fuori dal mondo.



Contro l'Uruguay... occhio! Loro giocano con due punte fisse (Cavani e Suarez), così come fa qualsiasi squadra di calcio degna di questo nome. Infatti: come si può vincere se non si tira in porta?? Ma uno dei problemi principali è che abbiamo, nel team Azzurro, alcuni casi patologici, veri e propri esemplari di "psycho" che qualcuno evidentemente non vuole rimuovere (forse perché sono stati raccomandati dagli Agnelli-Elkann???). Pirlo sarà pure buono a fare passaggi e battere calci di punizione, ma non si muove mai, non corre, non partecipa mai veramente all'azione! De Rossi (romano, d'accordo, non juventino o milanista; e tuttavia...), quando si blocca perché gli vengono gli attacchi di indolenza - così tipici per lui -, manda in tilt mezza squadra. E inoltre la vera "bomba psycho" non è Balotelli, bensì Chiellini. Da sempre un macellaio più che un giocatore, è una vera e propria schiappa quando si tratta di fare un'azione. Ieri, una volta di più, ha caricato l'avversario come se si stesse giocando a rugby; e non dimentichiamo che l'arbitro ci ha pure graziato, non concedendo ai costaricani un rigore sacrosanto (provocato dal macellaio in questione, ovvio).
Molti dei giocatori voluti da Abete (ancor più che dal CT) non sono da Nazionale. Dirò di più: non sono da Serie A! Non sanno fare una finta, un dribbling, un passaggio preciso, un tiro in porta appena decente... soprattutto contro squadre che, a detta degli "intenditori", sono inferiori dal punto di vista tecnico.

Il trionfo degli indios

Contro l'Uruguay (compagine tosta e, lo sottolineo, con due punte di diamante) sarà difficile persino ottenere il tanto decantato pareggio salvifico...

Era dal '62 che non facevamo due mondiali di fila uscendo al primo turno. Complimenti signor Prandelli! Una volta di più, ci ha fatto fare una figuraccia interplanetaria.



Gianni Morandi su Facebook: "Che malinconia... Ma possiamo ancora farcela" Sperem!










15 maggio 2014

Benfica: la maledizione di Guttmann colpisce ancora

In finale vince il Siviglia (ai rigori)!

Nel 1962 il Benfica di Eusebio vinse la sua seconda Coppa dei Campioni consecutiva, poi la rottura tra la società portoghese ed il suo tecnico di allora, l'ungherese Bela Guttmann, che predisse: «Da qui a 100 anni questo club non vincerà più una Coppa».
Ebbene: la sua maledizione si è di nuovo avverata...



Bela Guttmann e, nella foto sottostante, l'eroe di sempre del Benfica: Eusébio da Silva Ferreira (attaccante di origini mozambicane)




L'ELENCO DELLE FINALI PERSE DAL BENFICA

1962/1963 – finale di Coppa Campioni persa, in rimonta, contro il Milan
1964/1965 – finale di Coppa Campioni persa per 1 a 0 contro l’Inter
1967/1968 - finale di Coppa Campioni contro il Manchester United: gli inglesi vinsero dopo i tempi supplementari
1982/1983 – finale di Coppa Uefa, che all’epoca si giocava in due partite, tra andata e ritorno, persa contro la squadra belga dell’Anderlecht
1987/1988 – finale di Coppa Campioni, persa ai rigori contro gli olandesi del PSV Eindhoven
1989/1990 – finale di Coppa Campioni persa contro il Milan
2012/2013 – finale di Europa League, persa contro il Chelsea all’ultimo minuto
2014 - Finale di Europa League a Torino, persa ai rigori contro il Siviglia

(... continua???)


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13 aprile 2014

L'Inter ne fa 4 nella bolgia di Marassi

Grande Inter che, sebbene ancora non trovi la "calibrazione" giusta (colpa di Mazzarri? Non credo; non del tutto comunque), dilaga a Genova.



I doriani hanno fatto quel che potevano contro la difesa a 3 dei nerazzurri (che secondo me non funziona: l'Inter è, e sempre sarà, una squadra da 4-4-2), ma in porta hanno trovato un Handanovic impeccabile, e poi presso l'Inter in attacco giocava un "certo" Icardi... Sì, proprio colui che ha strappato la donna a Max Lopez. Oggi Mauro è stato autore di una doppietta, mentre il suo rivale, Lopez appunto, ha sbagliato un rigore...





Icardi è sicuramente un t.d.c. senza precedenti (con l'esclusione forse di Mario Balotelli, che fu una grossa delusione per noi interisti dal punto di vista comportamentale), ma fino a quando Mauro indosserà la casacca della Beneamata noi lo sosterremo. In fondo sono storie di corna argentine, non italiche!


"Maxi" si rifiuta di stringere la mano a Icardi


Leggi su goal.com: Faida tra Icardi e Max Lopez a colpi di Twitter

Su Oggi: "Wanda Nara, dopo Maxi c'è un altro attaccante, e lui le cinguetta "Te amo"

Sul Secolo XIX: Icardi e la "bocca sensuale" di Wandita

Video: Maxi Lopez non stringe la mano a Icardi

Gazzetta dello Sport: "Doppietta di Icardi tra i fischi (Samp-Inter 0-4)"














22 febbraio 2014

Rocco Hunt, trionfo di tutta la Campania

Questo posto non deve morire,
la mia gente non deve partire,
il mio accento si deve sentire


                    Rocco Hunt, 19enne rapper salernitano

E' veramente un piccolo-grande artista. Io non sono campano ma amo questa regione per la carica di umanità e per i moltissimi talenti che riesce a regalare all'Italia, autentiche eccellenze nel campo della musica e non solo. Non solo Napoli, certo (il giovane cantante che ha trionfato a Sanremo è salernitano...), ma soprattutto Napoli. E' una città che, come sostengono tutti i Rocco Hunt (ce n'è tanti in Campania!), si merita di tornare agli antichi fasti, e di divenire una delle grandi capitali o comunque delle più importanti metropoli d'Europa.



La carica di questo ragazzo, sommata all'intensità del testo, fanno davvero venire i brividi e accendono una speranza: la speranza che i napoletani, i campani, e gli italiani in generale, si facciano finalmente tanto intelligenti e coraggiosi da liberarsi dei propri aguzzini, per poter vivere in un Paese bello e pulito, dove crucciarsi solo di qualche terremoto e di qualche fulmine, e non più piangere e soffrire per i veleni e la monnezza, per i rifiuti letali, le pallottole vaganti e le ipocrisie conclamate della camorra o di come altro si chiamano le nostre tante e assurde mafie.

Bravo "Rocco"!


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20 febbraio 2014

Venezuela. E' stata uccisa Genesis, la Miss anti-chavista

Una "pallottola vagante" l'ha freddata


Genesis Carmona, studentessa venezuelana di 22 anni in procinto di laurearsi e Miss Turismo del suo Paese, è morta dopo essere stata ferita alla testa da un proiettile durante delle manifestazioni antigovernative.

24 ore è durata la sua agonia. Era stata portata all'ospedale di Valencia, nello stato di Carabobo, da due manifestanti in moto, ma non c'è stato nulla da fare. La triste notizia è giunta mentre centinaia di manifestanti erano concentrati davanti al Palazzo di Giustizia di Caracas, aspettando la comparizione in tribunale di Leopoldo Lopez, il dirigente che si è consegnato alla polizia dopo essere stato accusato di essere l'organizzatore dei violenti scontri della settimana scorsa.

Genesis Carmona era una della decina di persone, per lo più giovani, rimaste ferite quando un gruppo armato ha aperto il fuoco contro una manifestazione antichavista a Valencia, capitale dello stato e terza città del Venezuela.

Il presidente, Nicolas Maduro, ha detto che secondo le prime analisi balistiche la pallottola che ha ucciso Carmona "è arrivata da dietro".

"Mi spiace molto che questa ragazza, con tutto il futuro del mondo davanti a lei, sia caduta vittima di questa violenza", ha sottolineato Maduro, insinuando che la studentessa, che era anche una nota modella, è stata uccisa dai "gruppi violenti dell’ultradestra" di cui ha denunciato l’azione in un lungo intervento tv a reti unificate. Durante la stessa trasmissione, Maduro si è riferito alla morte di un altro manifestante oppositore, il 17enne José Mendez, che è stato travolto da un camion dell’azienda statale petrolifera Pdvsa a Carupano, nel nord del paese, spiegando che in questo caso "un cittadino si è sentito aggredito, ha pigiato l’acceleratore e allora...".

Il presidente ha ripreso così la tesi esposta oggi dalla procuratrice nazionale, Luisa Ortega Diaz, secondo la quale la morte di Mendez è stato "un incidente" dovuto al fatto che "una persona cercava di fuggire da una situazione nella quale la sua vita era in pericolo".

Ma a stigmatizzare la situazione ci ha pensato Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha chiesto "la liberazione" delle persone arrestate durante le manifestazioni antigovernative di questi giorni, invitando, inoltre, il presidente Nicolas Maduro al dialogo. Dopo aver definito "inaccettabile" la violenza nel Paese, Obama ha poi respinto le "false accuse" di Caracas contro gli Stati Uniti. "Il Venezuela cerca di sviare le proprie carenze con accuse contro Washington", ha precisato il presidente degli Stati Uniti, che si trova in Messico per un vertice a tre insieme al Canada.

Maduro aveva ordinato questa settimana l'espulsione da Caracas di tre diplomatici statunitensi.

"Il governo dovrebbe concentrarsi nel venire incontro alle legittime richieste dei venezuelani", ha aggiunto Obama.

Leopoldo Lopez, leader del partito antichavista Volontà Popolare, resterà però in prigione in custodia cautelare fino all’inizio del suo processo. Lo ha deciso oggi il tribunale venezuelano che ha esaminato il suo caso nel Centro di detenzione militare di Ramo Verde a Los Teques, nella periferia di Caracas.











2 gennaio 2014

Peter Parisius - "La vera piramide della felicità"

Il mondo è praticamente fottuto. Che fare? Stare a guardarsi l'ombelico o...?



(Ebook Amazon - per Kindle)




Il sottotitolo di La vera piramide della felicità è: "Come rendere vincenti le nostre nevrosi".
Ecco qualche citazione:

 
"... non ci azzardiamo a uscire dalla vuotaggine, dallo zero o sottozero, perché pensiamo che, tanto, tutto è contro di noi, le cose concrete sono come un vento ostile che ci respinge verso il buio pestilenziale del sepolcro, giù nella lugubre e mesta inattività.
Calma! Spazziamo via gli errori di valutazione, il pentimento, i dubbi nefasti! Noi non siamo soli e non siamo "in basso alla scala" in quanto abominevoli e perché questo è l'unico destino che ci meritiamo, ma perché la solitudine, fenomenologicamente parlando, è una caratteristica comune a tutti gli individui. A ben vedere, pertanto, non siamo affatto soli. Semmai siamo isolati, ed è contro l'isolamento che occorre intraprendere qualcosa."



"Persuadiamoci che noi possiamo raggiungere qualcosa.
Possiamo raggiungere 'molto'.
E' un'idea che può essere confutata solo mettendola in atto.
Ci affacciamo una prima volta giustamente carichi di scetticismo e anche un po' impauriti, sapendo quanto sia subdola questa nostra società. Gli ostacoli sono già tutti lì, e ci sembrano più infidi che mai. I mulini a vento di Don Chisciotte; ma concreti, e pieni di spuntoni e spigoli affilati. Cominciamo ad affrontarli, uno dopo l'altro... e ci accorgiamo che questa nostra lotta ci dà una maggiore forza, ci infonde coraggio e, sì, un sottile senso di euforia."




"Vogliamo migliorarci? Miriamo a una meta alta, 'de facto' irraggiungibile. Facendo così saremo forse tacciati di utopismo, ma, scalando e scalando, avremo conquistato una posizione in tutti i modi favorevole rispetto a quella che occupiamo oggi. Tradotto in valori di scala sociale: dal punto 0 saremo arrivati forse al 10, al 100. E, anche se il 1000 pare ancora l'Everest, ci ritroveremo meglio situati di quanto non lo fummo all'inizio dell'arrampicata."






Questo "manuale" è dello stesso autore di NO SMOKE - Le sigarette sono nazi.



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Qui possiamo leggere una convincente recensione di "La vera piramide della felicità"


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29 dicembre 2013

Triangolo amoroso con regole ben fissate in un contratto

Ma il marito dalla mentalità patriarcale non ci sta e finisce per picchiare la fredifaga

Fonte: Unione Sarda (http://www.unionesarda.it/articoli/articolo/347533)



                  
                       


... e all'ultimo a prendere le botte fu, ancora una volta, la donna!


Il triangolo? Tutto scritto nel contratto -
Ma l'accordo tra amanti finisce a botte

Innamorata di due persone, del marito e dell'amante.
Innamorata a tal punto da non riuscire a decidere. E così l'idea: un patto tra tutti e tre.

Lo scopo? Mettere in chiaro, a tutti e due, che lei avrebbe vissuto la relazione con entrambi, "in attesa di fare chiarezza con me stessa". Un patto, scritto, accettato e firmato: da tutti. Accade a Casoria, comune alle porte di Napoli. Lì dove l'idea ha funzionato solo per qualche giorno. Perché, poi, la gelosia del marito, è venuta fuori. E dal patto si è passati alle minacce: di morte. Nella scrittura privata, Lina, 38 anni, il 18 dicembre, ha spiegato bene come stavano le cose: "Nelle mie piene facoltà di intendere e di volere dichiaro di voler bene appassionatamente sia al mio marito legittimo...sia..., pertanto decido di avere una relazione con entrambi". Il marito ha firmato: "accetto questa situazione". E anche l'amante ha firmato: "accetto anche io questa situazione". Ma no, non vissero però tutti felici e contenti, perché la gelosia è venuta fuori.

IL MARITO GELOSO - Se, infatti, durante i primi giorni al marito è andato bene anche che la moglie smettesse di chiamare 'Annamaria' il suo amante e facesse liberamente smancerie al telefono, il giorno di Natale le smancerie sono durate troppo e, così, è scattata la lite. Prima l'uomo ha offeso la donna, poi ha iniziato a picchiarla. L'ha inseguita in tutte le stanze del loro appartamento, dicendole che se ne doveva andare. Una lite durante la quale a prendere le difese della donna ci ha pensato perfino il primo dei loro quattro figli, 14 anni, anche lui al corrente del 'pattò. Un accordo che secondo il ragazzino il papà doveva rispettare visto che l'aveva firmato. E così, mamma e figlio sono stati inseguiti dai calci e pugni del 'capo famiglia', perfino in strada. E non è finita qui. La sera di Natale, poco dopo le 23, il picco della lite. La donna ha deciso di incontrare l'amante, dieci anni più giovane, in un comune vicino, ad Afragola. Ma mentre lei stava raccontando delle botte ricevute e del patto saltato, è arrivato il marito che al suo rivale ha assicurato 'morte e persecuzione'. Gli ha detto che non li avrebbe fatti stare tranquilli, che gli avrebbe mandato degli uomini che lo avrebbero "sciolto". E giù calci e pugni all'automobile e alla donna. Una storia, quella tra i tre, iniziata nero su bianco e finita pure nero su bianco. Questa volta, però, non in un patto d'amore ma in una denuncia che Lina ha presentato ai carabinieri. No, questa volta non ha scritto di voler bene "appassionatamente" al marito. Lo ha piuttosto accusato: di maltrattamenti e di perseguitarla. E ha suggellato ben altro rispetto ad un 'happy end'.

(Articolo dell'Unione Sarda, http://www.unionesarda.it/articoli/articolo/347533#commenta)




In Italia siamo davvero in eterno oscurantismo: la gelosia degli uomini, il loro senso morboso di possesso, scatena reazioni da veri e propri cavernicoli. Loro possono avere un'amante... e le donne non si possono permettere neppure il più piccolo diversivo?

La storia qui riportata è tipica della nostra (povera) Italia. Se ne potrebbe ricavare un film.











26 dicembre 2013

"Il nostro dio è una donna"

Protesta di una Femen al Duomo di Colonia durante la messa natalizia





FEMEN è un gruppo femminile di protesta fondato a Kiev, in Ucraina, famoso per organizzare atti dimostrativi durante i quali le attiviste si mostrano a seno nudo. Ciò ha dato al movimento grande visibilità internazionale, anche per la morbosa attenzione dei media per tutto ciò che ha a che fare con scandali ed erotismo.

Ecco Josephine... vestita! Per la sua azione al Duomo di Colonia, la giovane femminista si è beccata un pugno da parte di un "fedele", nonché diverse botte assortite

Chi crede che le FEMEN siano maniache esibizioniste, si sbaglia di grosso: loro sono la (splendida) manifestazione della ribellione contro patriarcato e discriminazione sessista, contro tirannia e ingiustizie sociali.
In Ucraina esiste da qualche anno ed è stato sul punto di diventare un partito politico.

E' stato fondato nel 2008 da Anna Hutsol, studentessa di economia classe 1983, con l’obiettivo di “scuotere le donne in Ucraina, farle diventare attive socialmente”.
Oggi sono attive dovunque, persino nei Paesi arabi.
In Italia si sono messe in luce con la loro azione "Stop Berlusconi".







  Sito internazionale ufficiale di FEMEN: http://femen.org/en/about

Femen International su Facebook:
https://www.facebook.com/FEMEN.International

"OUR GOD IS A WOMAN!"
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.272795239540800.1073741882.210780809075577&type=1














25 dicembre 2013

Buon Natale con una divertente versione di "White Christmas"!

The Drifters interpretano la celebre canzone di Irving Berlin, portata al successo da Bing Cosby.

Il video è un famoso cartoon in cui Babbo Natale canta insieme alle sue renne...













6 dicembre 2013

Mondiali 2014: ecco i gruppi

L'Italia nel girone D con Uruguay, Costa Rica e Inghilterra



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8 novembre 2013

Casalinghe adescano ragazzini su Facebook, arrestate

E' assurdo: i ragazzini di sicuro ne hanno beneficiato! Liberate subito queste benefattrici!



Per le due donne di 27 e 29 anni di un comune nel Salernitano l’accusa è di abusi sessuali su minori  
(Fonte: La Stampa)


Adescavano minorenni con i quali avevano rapporti sessuali. Due donne di 27 e 29 anni sono state arrestate dai carabinieri in un comune del Vallo di Diano nel Salernitano con l’accusa di abusi sessuali su minori.

Le indagini hanno fatto piena luce sulla vicenda che vede coinvolte due casalinghe, una delle quali sposata, che, tramite social network, adescavano minori di età inferiore ai 14 anni. 

  "Se vuoi, ti aiuto a fare i compiti..."

Secondo quanto hanno accertato i militari del reparto operativo del comando provinciale di Salerno, gli incontri avvenivano nell’abitazione di una delle due arrestate. Entrambe sono finite ai domiciliari. 

   "Mamma non ti ha detto nulla?"

A sporgere denuncia è stata la famiglia di un minorenne, che da qualche tempo aveva notato un notevole cambiamento degli atteggiamenti del ragazzo. Dopo una lunga serie di indagini, attraverso anche intercettazioni telefoniche ed ambientali, e dopo aver ascoltato i minori, assistiti dagli psicologi, i militari hanno eseguito le due misure cautelari, emesse del gip del tribunale di Salerno che ha accolto la richiesta del pm Elena Guarino della locale procura.  

"Oggi giochiamo di nuovo a infermiera e malato, va bene?"










2 novembre 2013

Premier League: il portiere segna dopo 13 secondi

E' successo appena dopo l'inizio di Stoke City-FC Southampton: Asmir Begovic, portiere dello Stoke City, respinge con i piedi dalla propria area. Con l'aiuto del vento, la palla vola fin quasi all'area avversaria, rimbalza una volta... e sorprende il numero uno del Southampton, Artur Boruc.



E' il quinto goal di un portiere nella storia del massimo campionato inglese.

Il vantaggio dello Stoke City è durato fino al 42simo minuto, quando Rodriguez ha realizzato la rete del pareggio. Nella ripresa è successo poco e niente e il risultato è rimasto inchiodato sull'1-1.

Sono tempi duri per lo Stoke, che rischia di retrocedere. Di contro, l'FC Southampton in classifica si trova addirittura prima del Manchester United, pur se il ManU oggi ha battuto il Fulham per 3-1.












24 ottobre 2013

Real Madrid infuriato: TV3 paragona Bale a Forrest Gump

Mancano ormai due giorni al Clasico tra Barcellona e Real Madrid e l’attesa crescente è facilmente intuibile dalla spasmodica attenzione riservata dagli organi d’informazione spagnoli.
A far discutere oggi è una caricatura che ha fatto imbestialire i Blancos. L’emittente catalana TV3 ha messo in ridicolo Gareth Bale, soprannominato per l’occasione “Forrest Bale”, chiaro riferimento a Forrest Gump.



Il centrocampista gallese è rappresentato con una smorfia da stupido mentre pronuncia senza sosta la frase “Sono Gareth, Gareth Bale”.
Non è la prima volta che TV3 prende in giro il Real Madrid (anche Cristiano Ronaldo è stato fatto oggetto di spottò), che nella scorsa stagione erano stati raffigurati come iene che braccavano Leo Messi.
Il Real Madrid fu sul punto di sporgere querela fermandosi soltanto dopo le scuse formali dell'emittente.










19 ottobre 2013

Checco Zalone e il suo "omaggio" alla Juventus

"I juventini..."











28 settembre 2013

Marco Travaglio spara a zero contro Agnelli e Luciano Moggi

Marco Travaglio torna all’attacco di Luciano Moggi. Il noto giornalista, intervistato dai microfoni di Tele Radio 92.7, é tornato a parlare dell’ex dirigente della Juventus lanciando parole al vetriolo nei suoi confronti. Ecco le sue parole riprese dal sito sportal.it.


Mai scoccata la scintilla con il calcio?
 
State scherzando? Sono andato allo stadio tutte le domeniche dai 6 anni a quando ne avevo 25-30.

 
Il momento in cui si è affievolita questa passione?
 
Sono diventato giornalista e ho continuato a seguire le partite perchè ero corrispondente per il giornale di Montanelli. Poi è arrivato Moggi e mi ha fatto passare tutta la passione: non credo più alla genuinità del calcio da quando ho visto Moggi in attività alla Juventus.


 
Il tifo per la Juventus come nasce?
 
Da ragazzino ero proprio tifoso, nato da famiglia bianconera: me l’ha trasmessa mio padre.

 
C’era un calciatore preferito?
 
Sì, Zoff.

 
Domenica il derby contro il Torino.
 
Ah, c’è il derby? Non sapevo neanche il calendario. Se sono in un posto col televisore qualche partita me la guardo anche, ma senza alcun tipo di passione.

 
 



Noti del disamore generale verso il calcio?
 
No, lavorando a Roma mi rendo conto che qui il calcio è ancora più centrale rispetto a Torino. Lì c’è una rivalità che si accende nei giorni del derby e che poi si è affievolita a causa degli anni in B dei granata. Il mio disamorarmi del calcio non credo sia coinciso con il disamorarsi generale: vedo gente che ci crede ancora, nonostante non so come si faccia. Dopo calcioscommesse, doping, arbitri e calciopoli, ce ne vuole per pensare che quello della domenica sia uno spettacolo genuino. Però forse ci si convince.

 
 
Gestione italiana del calcio: il calcio è una costola del paese in crisi?
 
Il calcio è in mano a quelli che sono più o meno i gruppi imprenditoriali/finanziari italiani, salvo qualche incursione un pò stravagante dall’estero. L’Italia ha la peggiore classe imprenditoriale d’Europa, anche gli imprenditori del calcio non è che diventino corretti e puliti quando amministrano il pallone. Pare che ci sia perfetta coerenza con la gestione delle aziende: plusvalenze, contratti, reati, magheggi per fingere di rispettare le regole di iscrizione al campionato nonostante, magari,anni, si scopra che quelle condizioni non c’erano. Non mi sembra di aver visto qualcuno pagare per questo.

 
C’è un personaggio, un profilo  del mondo del calcio che stima?
 
A me è sempre stato molto simpatico Zeman, magari prende troppi gol ma siamo sicuri essere una persona onesta. E per le sue denunce ha pagato. Zeman ‘grillo parlante? Mica tanto grillo, quando ha fatto le sue denunce si è visto che aveva ragione.


 
Tornerebbe a seguire il calcio se…?
 
Se la smettessero di dire che hanno vinto tutti gli scudetti che gli sono stati giustamente revocati, se accettassero le sentenze della giustizia sportiva e di quella ordinaria, e se interrompessero finalmente i legami con Moggi che Andrea Agnelli ha ripreso, purtroppo. Se accettassero la verità: sono retrocessi perchè truccavano i campionati, non per colpa della giustizia. La giustizia non scatta, se non ci sono gli illeciti e – prosegue Travaglio – se uno viene retrocesso è per colpa degli illeciti.

 
Le manca l’avvocato Agnelli?
 
Era un furbo, non certamente un santo però aveva una cosa che quelli che sono venuti dopo di lui non hanno: aveva un pò di stile e, soprattutto, si sentiva un’istituzione. Non si sarebbe mai permesso di contestare le sentenze. Quando la Fiat finì nei guai disse ai suoi manager: “Andate e confessate”. Magari faceva porcherie inaudite di nascosto ma non si sarebbe mai permesso di delegittimare e sputtanare le autorità come fa questo inqualificabile personaggio che porta il suo cognome che è il presidente della Juventus.










11 agosto 2013

La canzone "Hit the Road Jack" in versione velox!

Nunzio Russo. Visitate il suo canale su Youtube per ascoltare/vedere altre canzoni a velocità folle. (E rigorosamente in playback.)



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10 agosto 2013

E' iniziata la Bundesliga - con una vittoria del Bayern

Allianz Arena piena fino all'ultimo posto, e il "nuovo" Bayern di Pep Guardiola non fallisce di guadagnare i primi tre punti della stagione. Ma ci sono già discussioni

Monaco di Baviera, 9 agosto 2013 - Il Bayern dell'anno scorso ha vinto tutto, realizzando anche il record di 21 partite senza subire un solo goal, utilizzando il 4-2-3-1: dunque, con due centrocampisti difensivi (e/o "mediani di spinta") davanti alla difesa. Questi due centrocampisti erano, per l'allenatore Jupp Heynckes, Schweinsteiger e l'eccellente Javi Martinez.
Il giovane Guardiola, che tanti trionfi ha raccolto alla guida del Barcellona, al suo esordio nella Bundesliga tedesca ha fatto giocare i "bavaresi" con il 4-1-4-1: ha spostato cioè in avanti uno dei due "spazzatori". L'intenzione è quella di incrementare la manovra offensiva, di incrementare la (già impressionante) spinta in avanti. E' un sistema però che non convince tutti i fans e tutti i giocatori del Bayern (in primis Toni Kroos, il quale ricorda: "L'anno scorso abbiamo segnato lo stesso un sacco di reti..."); un sistema che ieri sera, contro il Borussia Mönchengladbach, ha in effetti mostrato qualche magagna. Gli ospiti infatti hanno avuto un bel po' di azioni pericolose...


Guardiola

Il risultato finale comunque premia l'FC Bayern, più forte del Gladbach al di là di ogni tattica. Reti di Robben e Mandzucik (2-0), poi autorete di Dante per il 2-1, e nel secondo tempo scena curiosa con il difensore del Borussia Gladbach, Alvaro Dominguez, che ha avuto un momento - anzi: due - di pura follia. Dominguez ha procurato due rigori in 40 secondi (record mondiale, si presume): tramite due falli di mano consecutivi. Il primo tiro dal dischetto viene sbagliato da Thomas Müller, poi, al secondo "mani" del difensore del Gladbach, Alaba trasforma magistralmente.



Una nota in chiusura: ieri Javi Martinez ha giocato solo gli ultimi 5 minuti della partita perché non ancora in piena forma e, in generale, tutti i giocatori del Bayern devono rientrare nella loro condizione fisica ottimale. Ma, sentendo i nomi presenti in rosa, sapendo della forza economica del club di Monaco di Baviera e respirando l'atmosfera rilassata e classy dell'Allianz Arena, si hanno pochi dubbi che questo sia un club a livello mondiale, più che europeo, e che il catalano Josep Guardiola i Sala, chiamato Pep Guardiola, abbia fatto benissimo a trasferirsi qui, nel ricco sud della Germania. Anche se... appare già stressato, e ricordiamoci che è stato proprio lo stress ad allontanarlo dal prestigioso club basco...


Ribéry e Robben, le ali del Bayern. Senza questi suoi due freaks, i bavaresi sarebbero molto meno forti!


"Naturalmente, [Ribéry e Robben] non vivono più, come i loro antenati, incollati alla linea laterale. La loro posizione, sui gol, spiega geograficamente l’evoluzione del ruolo. Sono «ali» che debbono fare i terzini, come Eto’o nell’Inter del Triplete. Non terzini e/o centrocampisti come Lichtsteiner e Asamoah che, nel 3-5-2 juventino, debbono fare gli esterni d’attacco." (Roberto Beccantini su beckisback.it)










27 luglio 2013

Santiago de Compostela e altri segni dei tempi moderni

Un bravo ragazzo siciliano, un ragazzo nostro, si reca in Spagna alla vigilia di un'importante festa (religiosa) nazionale, ma si imbatte nella stupidità dello "Schettino de España", ovvero Francisco José Garzon Amo. Un tizio che non capisce che i viaggiatori pagano per salire su un treno, non sulle montagne russe del luna park.
Ancora, le ditte che affidano tali posti-chiave non hanno capito che occorre esaminare il personale anche nella sua maturità psichica. Il mondo è pieno di folli, anzi: il mondo stesso è una follia... (come ce lo fa intendere simpaticamente il video musicale qui sotto... la musica è schifosa, ma il videoclip è ben fatto).





El Capitan Esquetino de ferrocarril español

Su Facebook si presenta così: "Me Llamo Francisco Jose Garzon Amo.. Trabajo En Conductor de
tren alvia.. Vivo En la coruña."


E, sotto la foto del velocimetro,

le parole:

"ESTOY EN EL LÍMITE, NO PUEDO CORRER MÁS, SI NO ME MULTAN".



Il video del disastro ferroviario. Tristemente, ricorda la scena-clou di un
videogioco... ma son perite (finora) 78 persone.


E queste sono alcune immagini dei primi soccorsi.


Lo sketch seguente di Maurizio Crozza (Schettino e lo scontro tra scoglioni...) è dedicato a tutti gli incompetenti e incapaci del mondo che vengono messi nei posti di comando. Una dedica particolare va ovviamente al macchinista responsabile del disastro ferroviario di Santiago de Compostela.













13 luglio 2013

Festa di San Firmino (corsa dei tori): oggi 23 i feriti

L'encierro: alle otto del mattino, semiubriachi dopo una notte trascorsa quasi per intero in bianco, con il sole ancora basso e l'aria fresca, rincorsi da tori scatenati che calpestano e incornano chiunque trovino a tiro: è la specialità delle Sanfirmines, le feste di San Firmino, protettore di Pamplona, capitale della Navarra, che dal 7 al 14 luglio, ormai da secoli, richiamano migliaia di persone desiderose di provare il brivido di sfidare i tori evitando le loro corna. L'edizione di quest'anno, dopo l'avvio quasi in sordina, si è rivelata tra le più sanguinose: un centinaio di feriti, 23 solo oggi. Una giovane australiana è in pericolo di vita.

Al settimo encierro hanno partecipato oltre 2.000 persone, un numero non insolito; solo che oggi si è creato una specie di "tappo umano" che ha complicato le cose. Una delle porte di accesso alla Plaza de Toros era semichiusa e, quando la marea umana vi è giunta correndo, non è riuscita a entrare, subendo l'arrivo ad alta velocità delle bestie cornute.

Solo che a questo punto, davvero, occorre chiedersi chi sono le bestie vere...

Molti dei partecipanti bloccati sono stati infilzati dai tori, sono stati alzati e poi sbattuti a terra, calpestati e ancora incornati, e solo l'intervento della sicurezza e degli altri corridori ha evitato guai peggiori.

La tradizione e il folklore fanno passare in secondo piano le polemiche sulla violenza (una quindicina i morti negli ultimi cento anni), e per "violenza" intendiamo anche quella sui tori, che nel tardo pomeriggio devono "confrontarsi" con i toreri... con scarse possibilità di successo.






Leggi anche:


La corsa dei tori di Pamplona: meno partecipanti per via della crisi, e meno feriti (7 luglio 2013)

San Firmino 2011: ben 4 feriti al primo 'encierro'

Acrobazie taurine (bull fight amazing videos)













10 luglio 2013

Insegnante inglese di 24 anni "se la faceva" con alunno di 16

Ha avuto con lui una storia durata 6 settimane. Si era persino fatta fare il tatuaggio con il nome dello scolaro, e gli mandava messaggi come:

Ti prego, la prossima volta lasciati legare da me: è così sexy!

Baby, sto programmando un futuro per noi due...


Roseanna Langley il suo nome, 24 anni e con l'hobby di mandare ai suoi alunni fotografie di se stessa in pose provocanti.



Il nome del ragazzo invece non è stato rivelato per ovvie ragioni di privacy. Si sa solo che la "docente" di Exeter si metteva comoda sul divano insieme al "discepolo" a guardarsi un film... prima che entrambi si ritirassero in camera da letto.

Ma le storie di Roseanna non si limitavano a quell'unico prescelto ("beato lui!" sento giustamente pronunciare da molte bocche): aveva anche legami - o amicizie - con altri scolari. Lei medesima ne ha ammesso almeno due: con un tredicenne e con un diciassettenne.
Del sedicenne comunque doveva essersi proprio innamorata: i due si sono scambiati non meno di 15.000 SMS, e in uno di questi lei gli giura: "Non me ne frega niente se mi licenziano. L'importante è che stiamo insieme".
Quando il ragazzo le fece cenno di volerla lasciare, lei iniziò a ricattarlo, pretendendo di essere incinta di lui...

Il licenziamento è arrivato, e con esso anche l'ingiunzione di non incontrare più il minorenne. Ma appena due giorni fa i due piccioncini sono stati colti di nuovo insieme, nell'automobile di lei... Intanto il ragazzo non è più uno scolaro di Exeter, e lei non insegna più in quella scuola. Dunque, dovrebbero essere lasciati in pace, o no?
No.
Le hanno dato otto mesi di carcere, condanna poi tramutata in due anni di condizionale e 180 ore di lavoro sociale.

Ecco le parole del giudice: "Mi hanno raccontato, signorina, che voi sognavate di fare l'insegnante fin da piccola. Voi stessa avete rovinato quel nobile ideale. Non insegnerete mai più, e così lascerete in pace gli scolari".

I bricconcelli però non sembravano essere del tutto in disaccordo con i "metodi didattici" della seducente Roseanna...



Leggi anche:

Australia: una giovane insegnante promette notte calda allo scolaro migliore










7 luglio 2013

La corsa dei tori di Pamplona: meno partecipanti per via della crisi, e meno feriti

I "giochi di San Firmino" (San Fermín, o anche Sanfermin) vengono aperti ogni anno, come si sa, dal cosiddetto encierro



Quest'anno sono quattro i feriti ricoverati in ospedale; ma è solo il bilancio del primo giorno.

I disgraziati sono un americano di 26 anni colpito al volto, un australiano di 24 ferito alla testa, un britannico di 44 colpito al ginocchio e uno spagnolo di 36 che si è fratturato l'avambraccio.





L'evento, reso celebre dal romanzo Fiesta di Ernst Hemingway,  durerà fino al 14 luglio. Le corse dei tori si svolgono lungo un percorso di 825 metri attraverso le strade del centro di Pamplona. La prova di coraggio provoca immancabilmente diversi feriti: l'anno scorso furono 38. Dal 1924 vi sono stati 15 morti, l'ultimo dei quali risale al 2009.

Un'edizione sottotono, quest'anno, complice la crisi economica che ha costretto le autorità cittadine a ridurre il budget a 2,1 milioni di euro, circa il 14% in meno rispetto al 2012. In calo le presenze legate al turismo interno: le autorità locali sperano di compensarle con gli stranieri, in particolare coi turisti anglosassoni, presso i quali il fascino del romanzo di Hemingway sembra rimanere inalterato a 87 anni dalla sua pubblicazione.

Leggi l'articolo "Un encierro de excesos" su El Mundo.es (San Fermín - primera jornada)











29 giugno 2013

E due! 'Antologia sborror' secondo volume

 Eccolo !   La Skuro Connection procede abbastanza velocemente con la pubblicazione di eBook (per Kindle) dei racconti di franc'O'brain




Il contenuto di

Antologia sborror vol. 2

(V.M. 18) :

 

Fausta
I corvi bianchi
Hotel Biancaneve
La grande ora di Amok
Arachnolove
Le Gioconde di Gesù
Il colpo mancante
Fulvia
Ogni volta che la pubblicità
Steroid Killer
L'ultimo consulto
Spooky
Pholcus Phalangioides



                           Pag. 666  (Note)



¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦¦

 

In tutto sono in programma tre raccolte "sborror" ((C) franc'O'brain). Questa è la seconda, come sempre piena di elementi mortiferi che però non esaltano una presunta tanatofilia dell'autore, quanto il suo attaccamento alla vita. Suo e... dei suoi personaggi.

Come il primo, anche quello attuale è un tomo abbastanza corposo (135 pagg.), pieno di "storie" raccapriccianti, sanguinose... ma anche di casi umani - stravaganti, bizzarri, splatter, tutti all'ombra dell'Orrido, dello Spaventevole.


Di seguito, una recensione dal web:

                                                     

... La verità è che in Italia, dagli Anni Settanta, non è cambiato proprio nulla. Se un tizio di allora tornasse a sfogliare i giornali e a seguire la televisione solo oggi, dopo trentacinque-quarant'anni, troverebbe nomi nuovi ma, essenzialmente, gli stessi problemi: disoccupazione inarrestabile, lentezza esasperante del mostro burocratico, ricchi ladri e tantissimi poveracci che si fanno la guerra tra di loro.

Meglio dunque prendersi una pausa dai quesiti attuali (verrà Berlusconi finalmente interdetto? il governo Letta si inchinerà al diktat dell'Europa o cercherà di risolvere i veri bisogni del Paese?...), che del resto servono soltanto ad avvelenarci maggiormente la vita; meglio spegnere la TV, chiudere  per un po' le infide finestre d'informazione e leggere qualche buon libro. Anzi: qualche buon e-book.


La Skuro Connection ha realizzato per Kindle un'
Antologia Sborror
(per ora due volumi; ma in programma ce n'è un altro) che, in nuce, contiene tutti i vizi (delitti efferati ed eros; thanatos e follia quotidiana...) che sorprende per qualità di scrittura e per grado di entertainment. La parola "sborror" (TM) (marchio registrato!) è un'invenzione dell'autore di queste storie, franc'O'brain,  che con tale termine designa lo stile delle sue narrazioni.

Divertitevi! Divertiamoci! Rilassiamoci!



 

 

 










23 giugno 2013

Abbiamo perso contro Ficarra e Picone

Brazil-Italy 4-2

(Confed Cup, Juny 22nd, 2013)




Ennesima partita dell'Italia a doppio binario: svogliati e fallosi nel primo tempo, più diligenti nel secondo pur se, alla lunga, sempre inferiori all'avversario. Il Brasile aveva paura di noi (questo lo abbiamo capito troppo tardi!) e così abbiamo sciupato un'ottima chance per non affrontare la Spagna in semifinale. Ora invece dobbiamo preoccuparci di non venire asfaltati dai fortissimi iberici...
La finale è per noi solo un sogno vago, fumoso.

Contro il Brasile convincono Balotelli e Giaccherini (già positivamente segnalatisi nel corso di questo torneo), non convincono invece difesa e centrocampo.
Alcuni dei nostri poi appaiono inadeguati a giocare in Nazionale: Candreva e De Sciglio ad esempio. (Forse De Sciglio deve ancora maturare... mentre in Candreva non si nota alcuna qualità vera.) Aquilani, che aveva iniziato la carriera da shooting star, con gli anni è diventato la caricatura di se stesso, buono solo per fare falli sull'avversario. Ieri non hanno giocato Pirlo e De Rossi, vero, ma neanche loro - già da tempo - riescono a fornire una prestazione costante, bensì sembrano giocare a intermittenza, a seconda delle lune o della disponibilità dell'avversario.
Marchisio? E' la copia del peggior De Rossi..
Bene Diamanti; il gioiellino originario di Prato ha fatto molto meglio di Montolivo comunque, che agisce statico, stranamente impaurito (ieri Montolivo è uscito prima... ma è stato un colpo di fortuna, secondo me). Diamanti se non altro arreca dinamismo alla manovra azzurra.
Maggio a volte gioca bene, altre assai mediocramente...

Insomma: Prandelli dovrebbe finalmente rivedere la sua lista delle convocazioni, e credo che la partita col Brasile sia un ottimo indicatore. Auguriamoci che questa ennesima batosta (di nuovo 4 gol incassati! Contro di noi segnano tutti: Haiti, il Giappone, Ficarra & Picone...) serva a dare una svegliatina al nostro CT.



Nel carattere degli Azzurri è presente l'orgoglio, ma possibile che dobbiamo metterci a giocare a calcio e cercare di far gol solo dopo che l'avversario ce ne ha rifilati uno o due? Possibile che questi milionari rispecchino, per gran parte dei 90 minuti, l'immagine dell'"italiano pelandrone" che hanno di noi all'estero? Abbiamo veramente necessità di commettere tanti falli, di cercare di vincere solo grazie a stupidi trucchetti?


Insieme a Neymar, Marcelo (pseudonimo di Salvo Ficarra) è stato uno dei protagonisti dell'affermazione dei carioca sui nostri moschettieri



Mi sembra che i nostri guai (i guai della Nazionale) dipendano soprattutto dalla sudditanza psicologica dei nostri CT (e dei vertici della FIGC) da Milan e Juve, e dunque dai due club più potenti in Italia. Tantissimi calciatori meriterebbero di giocare in Nazionale al posto dei suddetti impiegati milionari: tantissimi assi del pallone pieni di voglia di correre, di trionfare... gente con un reale attaccamento alla maglia azzurra.
Ma da Maldini a Trapattoni, da Lippi a quello attualmente in carica, tutti i CT sembrano voler compiacere Milan e Juve chiamando a giocare soltanto le loro "stelle" (che ovviamente così acquistano maggiore valore sul mercato, tra le altre cose).
Bisogna liberarsi da questa logica di potere e... fuggire per la tangenziale, rivoluzionando ogni cosa.
La gente a casa vuole vedere finalmente la Nazionale giocare a calcio dominando, con classe ed eleganza, e non nascondendosi e facendo i capricci come tanti bimbiminkia, viziosi, inconcludenti, depressi e deprimenti!

Fuga per la tangenziale











18 giugno 2013

Il popolo brasiliano manifesta contro il Mondiale!

Manifestazione in Brasile contro il Mondiale e contro la Confederations Cup. Il popolo caraoca richiede a gran voce una migliore sanità, maggiori fondi per l'istruzione, servizi funzionanti... e meno sprechi

Vi ricorda qualcosa?



11 miliardi di euro: questo è quanto viene preventivato per i Mondiali del 2014 in Brasile. Costi altissimi, che poi diventano molti di più se vi aggiungiamo quelli per organizzare la Confederations Cup (tuttora in corso). E, a luglio, Rio de Janeiro sarà anche teatro della giornata mondiale della gioventù cattolica, il che significa altre spese... a discapito della cittadinanza, che di vantaggi non ne ha.
Il Brasile, come la Turchia, è considerata un'economia "emergente". Si parla di "miracolo economico"...Ebbene, in entrambe le nazioni la cittadinanza è scesa in strada per dimostrare la rabbia contro i propri governanti.
Dovunque, nel mondo, si avverte una ventata di libertà popolare. I brasiliani, generalmente noti per il loro attaccamento al gioco del pallone, devono stare davvero malaccio per mettere da parte la loro grande passione, preferendo gettare sul tavolo i problemi seri, concreti, della loro vita.



Erano vent'anni che in Brasile non si svolgeva una manifestazione di protesta di questa portata. Masse di persone sono scese in piazza a Rio, nella capitale Brasilia, a Belo Horizonte... ma anche davanti al ritiro della "Selecao", a Fortaleza. Là, circa 500 manifestanti si sono radunati nei pressi dello stadio dove la nazionale giallo-oro si è allenata ieri per preparare l'impegno con il Messico, valevole per la Confed Cup. La folla si è poi spostata verso la spiaggia di Iracema, nella zona dell'hotel dove risiedono i calciatori, urlando slogan contro lo spreco di denaro pubblico per l'organizzazione dei Mondiali. Le proteste (almeno là) si sono svolte pacificamente e non c'è stato nessun intervento della polizia.



Nelle grandi città, la polizia ha fatto uso di pallottole di gomma e gas lacrimogeni.










17 giugno 2013

Sul seno aveva scritto il pronostico sbagliato

... e poi lo ha corretto

Cara Virginie Caprice, cara fotomodella francese che sei più falsa del tuo nome d'arte: ma chi vuoi fare fesso?

La Caprice si era scritta sul seno il pronostico di Messico-Italia: 1-0. Poi lo ha corretto: 1-2. (Se ne accorgerebbe anche un bambino.) E ora vuol farci credere che aveva indovinato...













25 maggio 2013

Il Bayern vince grazie ai suoi due freaks

(Freaks = mostri)



Le ali: questi strani esseri eccentrici...


Borussia Dortmund-Bayern München 1-2

Dortmund:

Weidenfeller - Piszczek, Subotic, Hummels, Schmelzer - S. Bender (90' Sahin), Gündogan - Blaszczykowski  (90' Schieber), Reus, Großkreutz - Lewandowski

Allenatore: Klopp


Bayern:

Neuer - Lahm, Boateng, Dante, Alaba - Javi Martinez, Schweinsteiger - Robben, T. Müller, Ribery (90' + 1' Luiz Gustavo) - Mandzukic (90' + 4' Gomez)   

Allenatore: Heynckes


Arbitro: Rizzoli (ITA)


Reti:

0:1 Bayern: Mandzukic (60', tiro di sinistro su passaggio di Robben)
1:1 Dortmund: Gündogan (68', calcio di rigore dopo il fallo su Reus del difensore bavarese Dante)
1:2 Bayern: Robben (89', appoggio in rete di sinistro dopo aver dribblato tre giocatori del Dortmund; il passaggio è stato di Ribery [colpo di tacco])


Vittoria stringata ma meritata del Bayern al Wembley Stadium contro il Borussia Dortmund. Il 2-1 arriva grazie a due azioni di Ribery... praticamente le uniche due cose che il francese ha potuto fare in tutta la partita, essendo stato marcato benissimo dal terzino giallonero Piszczek.

Ribery e Robben: le due carte vincenti del Bayern Monaco. Sono due tipi velocissimi, che, quando si accentrano, possono forare qualsiasi difesa. Lo abbiamo visto anche in occasione della finale di stasera. Il primo goal del Bayern nasce grazie all'accentramento dei due "freaks" in rosso; a realizzare è Mandzukic. Il secondo vede di nuovo le due ali in posizione centrale, con l'esultanza finale di Robben.




Non capisco perché criticano così tanto Arjen Robben. Insieme a Ribery (l'altro "freak" del Bayern), lui dà veramente tutto quando gioca! Piccola parentesi: questa era la quinta finale a cui l'olandese partecipava, e quattro ne aveva perse finora (!). E' stata la sua stessa realizzazione, a due minuti dalla fine, a sbloccare il maleficio che pareva incombere su di lui...

Robben: immagine dell'eroe moderno, che riesce a imporsi "against all odds" con la forza della volontà.
















18 maggio 2013

Cercasi fondi per l'ultimo album dei Randone

Volete investire qualche centinaio o migliaio di euro? Il ritorno dei Randone (gruppo di rock progressivo "based in Sicily") avviene all'insegna del doppio pellegrinaggio sul "Camino de Santiago" compiuto da Nico Randone, il leader.

                                       



Su "Music Raiser" (sito specializzato nel polarizzare l'attenzione di investitori su nuovi prodotti musicali) trovate diverse informazioni in proposito:
http://www.musicraiser.com/projects/1064-canzoni-sulla-via-diario-musicale-di-un-pellegrino-di-santiago

L'album si intitolerà Canzoni sulla via. Sottotitolo: "Diario musicale di un pellegrino di Santiago". Sarà il sesto disco della band, nota per le atmosfere fiabesche ma anche per i testi a sfondo esistenziale.
Probabilmente all'ultimo i CD sull'avventura verso Santiago de Compostela saranno due; ma intanto aiutiamo i Randone a realizzare questo Canzoni sulla Via ('Songs on the Way'), la cui uscita è prevista nel dicembre dell'anno corrente.

Due esempi della filosofia musicale del gruppo nei video sottostanti: "Linea di confine" e "La caduta della mia stella".






                       ****Randone - Sito ufficiale****          

L'ultimo progetto dei Randone su Crowdfunding ("Music Raiser")

Il Mondo di Art: El Camino de Santiago (viaggio 2008)

Il Mondo di Art: El Camino Norte de Santiago (viaggio 2012)

Art TV  (diversi video)


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30 aprile 2013

"Figlio mio, lascia questo Paese"... Ma che razza di padre sei???

Con enorme costernazione leggo sul web questa lettera al figlio da parte dell'ex direttore generale della RAI, Pier Luigi Celli:

"Figlio mio, lascia questo Paese"

Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.

Con affetto,
tuo padre



Lascia questo Paese??? Ma che padre sei? Dovevi pensarci tu a emigrare e a far nascere tuo figlio altrove. Ora dove vuoi che vada, tdc dei miei stivali, dopo che ha fatto l'università in Italia (che lo ha reso miope, molliccio e quasi più ignorante di prima) e visto che conosce in fondo solo l'italiano? Deve andare a fare il lavapiatti? (Sempre che lo prendono...) Solo chi nasce all'estero ha possibilità di inserirsi in quella società, di studiare, di ottenere un posto accademico ecc. Chi se ne parte a quasi 30 anni che cosa va a fare? Laureati ce ne sono anche altrove, e anche tecnici se è per questo. "Figlio mio parti". Sai che ti risponde tuo figlio? Perché non sei partito tu? Perché non sei stato previggente? Perché, gran tdc, mi hai messo al mondo??? E, soprattutto: non potevi mettermi al mondo altrove? Ora mantienimi, ma non ci rompere ogni giorno le balls dicendo che me ne devo uscire di casa!











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